[Divinità queer][Roberto Strongman]
Vodou haitiano, santería cubana, candomblé brasiliano: rituali di possessione come incarnazione del divino oltre l’identità di genere.
[Cabra Park][Sean Kiernan]
A Cabra Park, una via intima e defilata della Dublino nord, il ventinovenne Adam affronta la dolorosa separazione dal compagno Noah, fuggito con uno dei suoi migliori amici.
[You make me ache I crave you][A. A. Elle]
È finalmente disponibile in libreria You Make Me Ache I Crave You, la fanfiction LGBTQIA+ che ha già scalato le classifiche online e ha fatto impazzire il #booktok. La storia di Thomas, Jackson, Zack, Logan e Noah è un’altalena di emozioni e arriva dritta al cuore.
[La chiave di Berlino][Vincenzo Latronico]
La chiave di Berlino di Vincenzo Latronico racconta un viaggio di formazione a Berlino che esplora le complessità della città e le esperienze di una generazione che cerca sogni e significati. Un’opera profonda sul passato e le speranze future.
[Marilyn][Filippo Timi]
La Marilyn di Filippo Timi è il sogno scoperto dietro cui ci nascondiamo. Un’opera di straordinaria e ardita bellezza. Ma anche un inno alla libertà, preziosa in questi tempi incerti.
[Con rabbia felice][Dario Pasquini]
Con rabbia felice di Dario Pasquini mette in luce per la prima volta l’apporto della stampa LGBT alla cultura pubblicistica e politica italiana, colmando una vistosa lacuna storiografica.
[Narvalo o quasi][Jessie Sima]
Il libro bestseller del New York Times da cui è tratta la serie Netflix.
[Orientamento sessuale e libertà religiosa][Daniele Ferrari]
In questo volume Daniele Ferrari ricostruisce il legame tra orientamento sessuale e libertà religiosa nel diritto internazionale ed europeo.
[Denti di latte][Silvia Calderoni]
Con una scrittura scarnificata e poetica Silvia Calderoni racconta un’infanzia non edulcorata, un’infanzia che è già una vita adulta. Denti di latte è un libro indefinibile, inedito, umanissimo.
[Figli, figlie][Ivana Bodrozic]
Dall’autrice di Hotel Tito, acclamato come uno dei maggiori romanzi sulle guerre jugoslave, Figli, figlie di Ivana Bodrozic è un’opera sull’identità incatenata dalle convenzioni, sul potere liberatorio del rispetto e della sensibilità verso gli altri.