[Giorni futuri][Gabriella Dal Lago]
Un romanzo a due voci di Gabriella Dal Lago: Irene e Ottavia, un’amicizia simbiotica costruita sugli opposti che si interrompe senza spiegazioni. Tra il ritorno a Torino, la malattia materna, il precariato accademico e la pressione performativa dei social, una storia millennial su expat, rapporto genitori-figli e nuove forme di famiglia.
[Il gay felice][Gabriele Piazza]
Nel romanzo d’esordio di Gabriele Piazza, Michelangelo, attore gay a Roma, perde la memoria dell’omofobia dopo un incidente e diventa virale come simbolo dei “gay felici”, tra ruoli stereotipati, amore impossibile per l’amico etero Filippo, vergogna interiorizzata e il confine sottile tra liberazione autentica e illusione.
[Vita Sexualis][Mori Ōgai]
Fra autobiografia romanzata e osservazione sociale, Vita Sexualis di Mori Ōgai racconta desiderio, omoerotismo e trasformazioni culturali nel Giappone dell’epoca Meiji.
[Il mare][Tommaso Giartosio]
In Il mare, Tommaso Giartosio intreccia poesia intima e civile attorno al mare come figura di perdita e speranza: il fronte paterno, l’abisso dell’eros, le stragi silenziose delle migrazioni contemporanee. Tra i versi emerge Omar, immigrato africano svanito nel nulla, e l’ombra del Revi pasoliniano.
[Amare, sostenere, affermare][Maric Martin Lorusso][Michela Mariotto][Cinzia Albanesi]
Un volume corale a cura di Maric Martin Lorusso, Michela Mariotto e Cinzia Albanesi che intreccia ricerca e vissuti sui contesti affermativi per persone trans*, nonbinarie e di genere creativo: famiglia, scuola, clinica, linguaggio e contesto sociale come nodi di riconoscimento, autodeterminazione e benessere, dall’infanzia all’età adulta.
[Identità][Tommaso Gazzolo]
Tommaso Gazzolo ricostruisce il concetto di identità lungo la tradizione filosofica: l’essere in Parmenide e Platone, la tensione con la differenza in Hegel e Freud, fino al nodo contemporaneo di genere e riconoscimento. Un saggio che pensa l’Io come processo di identificazioni, sdoppiamenti e trasformazioni nel rapporto con l’altro.
[C’è chi dice…][Giorgio Volpe][Ana Terral]
In C’è chi dice… il virus HIV prende la parola: Giorgio Volpe e Ana Terral costruiscono un albo illustrato per bambinə, adolescenti e adulti che intreccia evidenze scientifiche, prevenzione, stigma e dignità delle persone sieropositive.
[Caffè espresso e masala chai][Dario Fiorini]
Dario Fiorini firma un romanzo queer che segue Andrea Giuli dopo il suicidio del compagno Francesco: dalla fuga da Roma all’incontro con Juan Herrera Giordano a Barcellona, fino al percorso spirituale alla Scuola di Lito a Varanasi. Un itinerario tra lutto, senso di colpa, perdono e amore consapevole.
[Diari del cancro][Audre Lorde]
I diari del cancro di Audre Lorde intreccia diario e saggio per raccontare biopsia, mastectomia e rifiuto delle protesi come atti politici. Una voce del femminismo Nero che rivendica il diritto alla perdita visibile, alla sessualità, alla cura di sé e all’autodeterminazione contro l’obbligo di apparire integre.
[Gent’arrubia][Lucio Aru]
In Gent’arrubia Lucio Aru costruisce un romanzo sull’identità ambientato nel supercarcere dell’Asinara nel 1991: l’agente penitenziario Pietro e il detenuto russo Nicolaj si incontrano oltre il confine tra guardia e prigioniero, tra il silenzio come regola di sopravvivenza, una rivolta disperata e il vento della Sardegna.