[Come l’amore][Maggie Nelson]
In Come l’amore, Maggie Nelson raccoglie oltre vent’anni di riflessioni su arte, desiderio, identità queer e maternità. Una mappa intellettuale e affettiva tra teoria critica, cultura pop e arti visive, dove leggere e amare diventano gesti inseparabili.
[Risveglio di primavera][Frank Wedekind]
Pubblicato nel 1891 e censurato per anni, Risveglio di primavera di Frank Wedekind mette in scena il conflitto feroce tra adolescenza e moralismo borghese. Un’opera che, come scrive Jonathan Franzen, suscita oggi più turbamento di un secolo fa.
[Squame][Eugenia Erba]
Squame di Eugenia Erba racconta un gruppo di amicə che si tengono a galla tra spettacoli drag e notti senza fine, cercando di liberarsi dalle delusioni come i serpenti cambiano pelle: una storia di legami elettivi e trasformazione.
[Ed è tra le tue braccia che ho trovato il mio posto][Gennj Cappelletto]
Due uomini legati da un amore non detto, una famiglia che pretende perfezione e la scelta di vivere alla luce. Gennj Cappelletto costruisce un coming-of-age emotivo centrato su vergogna, identità e desiderio.
[Il buio dentro][Piero Palazzesi]
Un romanzo di Piero Palazzesi in cui il giornalista Alessandro, lasciato Andrea, si muove nella Roma di un’inchiesta su rifiuti spariti e interessi opachi, e dell’incontro con Gaia. Un intreccio di indagine, ricordi, dubbio amoroso e ricerca della verità che diventa uno specchio di sé.
[My beautiful man. Interlude][Yuu Nagira]
Una raccolta di racconti firmata da Yuu Nagira che ripercorre la storia d’amore tra Hira e Kiyoi dal primo incontro alla convivenza, esplorandone fragilità, fraintendimenti e differenze. Retroscena, dichiarazioni e dettagli emotivi arricchiscono uno dei legami più ossessivi del Boys’ Love contemporaneo.
[Giorni futuri][Gabriella Dal Lago]
Un romanzo a due voci di Gabriella Dal Lago: Irene e Ottavia, un’amicizia simbiotica costruita sugli opposti che si interrompe senza spiegazioni. Tra il ritorno a Torino, la malattia materna, il precariato accademico e la pressione performativa dei social, una storia millennial su expat, rapporto genitori-figli e nuove forme di famiglia.
[Il gay felice][Gabriele Piazza]
Nel romanzo d’esordio di Gabriele Piazza, Michelangelo, attore gay a Roma, perde la memoria dell’omofobia dopo un incidente e diventa virale come simbolo dei “gay felici”, tra ruoli stereotipati, amore impossibile per l’amico etero Filippo, vergogna interiorizzata e il confine sottile tra liberazione autentica e illusione.