[La mucca partorisce di notte][Pajtim Statovci]
Vincitore del Premio Finlandia 2024, il romanzo di Pajtim Statovci segue un bambino emigrato che torna in Kosovo dal nonno, e l’uomo che, anni dopo, scrive lettere al padre defunto per dire ciò che la memoria frantumata trattiene: violenza, sessualità, esclusione, possibilità del perdono.
[Confessioni di una maschera][Yukio Mishima]
Nel Giappone imperiale, Kochan impara a nascondere le sue inclinazioni dietro una recita quotidiana. Yukio Mishima costruisce il ritratto di una maturazione emotiva fatta di ammirazione per i corpi maschili, folgorazioni estetiche e lotta per una presunta normalità, in pagine intrise di sensualità e tormento.
[Il giovane Jun’ichi][Mori Ōgai]
Nel romanzo di Mori Ōgai, il giovane Jun’ichi arriva a Tōkyō dalla provincia con il sogno di diventare scrittore. Tra modelli letterari idealizzati, i primi turbamenti sentimentali e una lingua nuova da apprendere, la sua formazione diventa un manuale involontario per ogni autore esordiente.
[La terza notte con il gatto][Elisabetta Spanu]
In La terza notte con il gatto, Elisabetta Spanu racconta Flavia, rientrata in Sardegna dopo anni in Spagna. Tra amore e poliamore, menopausa e maternità, la protagonista si confronta con madre, nonna e figlia, mentre una seconda voce commenta gli eventi rivelando la propria identità solo alla fine.
[Allora arrivederci][Gavin Lambert]
Pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e ora tradotto da Ilaria Oddenino con prefazione di Marco Rossari, il capolavoro di Gavin Lambert ritrae una Los Angeles sospesa fra realtà e fantasie hollywoodiane, popolata da disertori, donne misteriose e fantasmi di dive del cinema.
[Masch(i)erata][Angelo Mozzillo][Francesco Cuna]
Angelo Mozzillo e Francesco Cuna firmano un albo illustrato che ribalta gli stereotipi di genere e guarda oltre la facciata del machismo. Masch(i)erata celebra la libertà di essere sé stessi, fuori dai ruoli e dalle pose imposte, perché la mascolinità può avere mille volti diversi.
[Necrofilia][Damiano Dario Ghiglino]
Damiano Dario Ghiglino firma un romanzo perturbante: Giacomo trova il vicino morto, lo porta in salotto e comincia a parlargli. Tra ricordi inventati, fantasie oscene e teorie su Dio e sul sesso, il cadavere marcisce e la realtà si sfalda. Una vita intera passata senza accorgersene.
[Rododendro][Giuseppe Sciarra]
Nel romanzo di Giuseppe Sciarra, Davide cresce in un paese immaginario imparando a nascondere la propria omosessualità. Tra il fascino ambiguo di Nicolò, la provincia soffocante e una Roma in fermento, una storia di cadute, rinascite e della difficile conquista di sé.
[Riti privati][Julia Armfield]
In un mondo sommerso da piogge eterne, Isla, Irene e Agnes si ritrovano nella casa-cigno costruita dal padre architetto. Julia Armfield intreccia distopia climatica e dramma familiare in un romanzo dove i segreti riemergono come maree e la catastrofe avanza lenta, quasi impercettibile.
[Autocronologia][Alberto Arbasino]
In Autocronologia, Alberto Arbasino racconta sé stesso con verve irriverente, trasformando un apparato cronologico in un congegno fuori scala. Tra nomadismo culturale, incontri memorabili e una concezione del libro come macchina autonoma, emerge il ritratto di colui che Italo Calvino definì «principe della cronaca culturale del nostro secolo».