[Queer pandèmia. Contaminazioni artistiche di altro genere][AA. VV.]
Queer pandèmia è un progetto transdisciplinare che intende portare maggiore rappresentazione queer nel mondo dell’arte, presentando giovani artist3 e autor3 della comunità LGBTQIA+
[Ogni cosa è bellissima, e io non ho paura][Xiao Yao]
“Ogni cosa è bellissima, e io non ho paura” di Xiao Yao è un’opera autobiografica sulla personale ricerca di un’appartenenza più vera e profonda
[Doveva essere il nostro momento][Eleonora C. Caruso]
Doveva essere il nostro momento, un romanzo irriverente e originale, un surreale viaggio on the road di due personaggi agli antipodi: Leo e Cloro.
[Siamo rimaste nude nello specchio][Emilia Testa]
Il fil rouge delle cinque storie che compongono la silloge Siamo rimaste nude nello specchio è ascrivibile a un cammino, diradato e faticoso, nel mondo femminile, nei sentimenti, nella scoperta dell’amore.
[Nella vita dei burattini][T.J. Klune]
Una rivisitazione queer della favola di Pinocchio, nel cuore di una foresta particolare e nello straordinario viaggio di una famiglia “assemblata” da pezzi di ricambio.
[L’amore al fiume][Ezio Sinigaglia]
Un campo militare estivo fra i boschi, il fiume e un paesello di poche anime: in una situazione di solitudine collettiva e di eccitante reclusione all’aperto si muovono i giovani bersaglieri protagonisti di questi sei racconti.
[Rivoluzionari3][AA. VV.]
Rivoluzionari*. 40 anni del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli a Roma, che rende sfogliabile il vasto archivio del CCO Mario Mieli (Marco Sanna), si inserisce in un risvegliato interesse, sintomo dell’inizio di un processo di storicizzazione dei movimenti di liberazione omosessuali.
[Sarrasine][Honoré de Balzac]
Motivi realistici ed elementi fantastici si intrecciano in questo enigmatico testo di Balzac che ha affascinato Georges Bataille e Roland Barthes: Sarrasine (1830) è una meditazione sul potere dell’arte e sui tormenti della creazione.
[Il cuore nei ricordi][Elia Bonci]
Per sfuggire dalla transfobia che subisce tutti i giorni dal padre, Caleb decide di infilare un dito dentro a una crepa sul muro della sua stanza, nella disperata speranza di essere trasportato da qualche altra parte.