[Economia queer][M. V. Lee Badgett]
Con lucidità e passione, Economia Queer ci rivela in modo nitido il «costo» dell’odio, mostrandoci come fare di tutto perché questo non accada dovrebbe essere interesse della politica e in primis del mondo aziendale: il futuro di una società florida, capace di fare buon uso dei propri talenti passa senz’altro da qui.
[Ipotesi del vero][Giorgio Ghiotti]
Il nuovo libro di Giorgio Ghiotti sono in realtà due: “Ipotesi del vero” e “L’andare e l’addio”. Uno ha un titolo pacatamente razionale, l’altro ha un più incalzante passo sentimentale.
[Egemonia sessuale][Christopher Chitty]
Egemonia sessuale è il tentativo di Christopher Chitty di riscrivere la storia delle sessualità come una storia dei rapporti di proprietà.
[Sherocco][Titti De Simone][Sara Garbagnoli][Francesca R. Recchia Luciani][Porpora Marcasciano]
Il volume raccoglie le voci dell3 protagonist3 che hanno animato il Festival e restituisce l’intensità e la radicalità dei dibattiti, delle analisi e delle emozioni che hanno fatto di Sherocco un cantiere di pensiero critico
[Juno ama Gambelunghe][Karl Geary]
“Juno ama Gambelunghe” racconta di due adolescenti che tutti considerano due piccoli delinquenti. Entrambi trovano la salvezza l’una nell’altro.
[I peccati delle città della pianura][Anonimo]
I peccati delle città della pianura è un “libretto proibito”, apparso anonimo nel 1881, che contiene le memorie di Jack Saul (noto prostituto inglese) e possiede un indubbio valore storico e sociale più che letterario
[Babylon][Alejandro Varela]
“Babylon” di Alejandro Varela è una lucida metafora dell’America di oggi, dove razzismo e conflitto sono ormai sedimentati nel tessuto delle relazioni, famiglie, coppie, amicizie.
[I ragazzi addormentati][Anthony Passeron]
La storia di una famiglia e di una generazione: il ritratto vivido di un’epoca sospesa tra un’irresistibile ricerca di libertà e il potere tragico dei pregiudizi.
[Cose del gender][Il Pomo di Venerə]
Parlare è un atto di cura. E di parole e di cura ha bisogno il mondo. Per salvarsi. Parlare di sé, in particolare, socializzare la propria storia personale – soprattutto se a raccontarsi sono persone che sanno cosa vuol dire abitare il margine e non il centro – è farsi manifesto, fare irruzione nello spazio pubblico e trasformare il proprio corpo in un corpo politico