[Autocronologia][Alberto Arbasino]
In Autocronologia, Alberto Arbasino racconta sé stesso con verve irriverente, trasformando un apparato cronologico in un congegno fuori scala. Tra nomadismo culturale, incontri memorabili e una concezione del libro come macchina autonoma, emerge il ritratto di colui che Italo Calvino definì «principe della cronaca culturale del nostro secolo».
[La mia educazione][William S. Burroughs]
La mia educazione è il libro in cui Burroughs trasforma i sogni in materia letteraria: incontri con Ginsberg e Jagger, riflessioni su sesso, morte e tempo, humour corrosivo. Il resoconto più intimo che ci abbia lasciato.
[Ormai non poteva succedere più nulla][Henry James]
I Taccuini di Henry James sono il forziere dove lo scrittore custodiva germi di storie, pettegolezzi mondani e intuizioni narrative. Un documento straordinario che rivela il momento aurorale dell’invenzione letteraria, curato da Matthiessen, Murdock e Ottavio Fatica, con uno scritto di Roberto Calasso.
[Un problema musicale][Oliver Sacks]
Tra scienza e poesia, Un problema musicale di Oliver Sacks rivela il lato più intimo e appassionato del grande neurologo-scrittore: una vita raccontata attraverso lettere, parole e metafore che diventano cura, empatia e musica dell’anima.
[Christopher e quelli come lui][Christopher Isherwood]
Scopri la Berlino di Christopher Isherwood: un autoritratto senza filtri di un’epoca tumultuosa, visto attraverso gli occhi di un giovane omosessuale alla ricerca di sé. Un’immersione nella vita notturna berlinese, tra cabaret e atmosfere libertine, sullo sfondo dell’ascesa del nazismo.
[La calcolatrice meccanica][William S. Burroughs]
William S. Burroughs ha influenzato la cultura e la letteratura popolare. I suoi romanzi sperimentali e visionari esplorano il potere, la psiche e la tecnologia. Il suo impatto sull’immaginazione americana è duraturo. La sua prospettiva disillusa e la sua vita ribelle sono al centro della sua opera.
[L’ultima cosa bella sulla faccia della terra][Michael Bible]
Mentre tutti pregano, Iggy – il protagonista di “L’ultima cosa bella sulla faccia della terra” di Michael Bible – si dà a fuoco in una chiesa, uccidendo venticinque fedeli. Diciotto anni dopo, gli abitanti di Harmony continuano a soffrire. Il romanzo racconta le diverse versioni dell’evento, incluso il punto di vista del colpevole, creando una ballata visionaria e poetica del Sud americano.