[Fratelli d’Italia][Alberto Arbasino]
La riedizione dell’Arbasino del 1963, curata da Giovanni Agosti, riporta alla luce la versione originaria di Fratelli d’Italia: un romanzo-simbolo del secondo Novecento e della sua estetica inquieta, tra memoria, ricerca e genealogie culturali.
[Letteratura gay in Italia?][Emanuele Broccio][Cristina Vignali]
Un volume a cura di Emanuele Broccio e Cristina Vignali esplora la domanda “Esiste una letteratura gay in Italia?”, indagando origini, sviluppi e prospettive critiche del canone LGBTQIA+ nel Novecento e nel nuovo millennio.
[Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi][Antonio Ranieri]
“Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi”: la prospettiva di Ranieri sui suoi anni con il poeta. Esplora la polemica, i “sacrifizi” e la controversa testimonianza biografica
[Vite inarrestabili][Claudio Gargano]
L’omosessualità femminile ha plasmato la letteratura del Novecento inglese in modo significativo. Il libro “Vite inarrestabili” di Claudio Gargano esplora opere di nove scrittrici, rivelando il tema come riflesso dei cambiamenti sociali.
[Arbasino A-Z][Andrea Cortellessa]
“Arbasino A-Z” racconta la figura di Alberto Arbasino, un autore capace di catturare l’essenza storica e culturale del Novecento. Il ritratto polifonico offre contributi di 34 autori e documenti inediti dell’autore, rivelando la sua straordinaria importanza.
[Stile Alberto][Michele Masneri]
In “Stile Alberto” Michele Masneri ci guida in questo Google Maps degli infiniti mondi arbasiniani fra gran lombardi, ambasciatori, Gianni Agnelli, Truman Capote, l’Italia gay tra gli anni Cinquanta e oggi, e Gadda e Pasolini e Tondelli.
[Grazie per le magnifiche rose][Alberto Arbasino]
Nel 1965 Alberto Arbasino pubblicò Grazie per le magnifiche rose, foltissimo volume di scritti sul teatro – non «teorizzazioni ipotetiche», si precisava, bensì «testimonianze su spettacoli innegabilmente avvenuti».
[Ritratti e immagini][Alberto Arbasino]
Diffidare dei cartelli segnaletici: con Arbasino è la prima regola da osservare, perché ciascuno di questi ritratti ‘si morula’ – direbbe Gadda – in infiniti altri ritratti, in altre imprevedibili … Continua a leggere