[Fluido][Roberta Scorranese]
Dalle figure mitologiche come Ermafrodito e Dioniso all’ambiguità di Caravaggio e alla fluidità di Bowie, scopri come l’arte ha sempre rappresentato la mutevolezza del corpo.
[Scritti inediti][Filippo De Pisis]
“Scritti inediti” di Filippo De Pisis svelano un tesoro letterario postumo. Poesie che dialogano con la pittura e prose brevi di rara intensità, inattese gemme dal lascito Tonon-Zanotto.
[Confini d’identità][Gabriele Romani]
Immergiti nella vita avventurosa di Juana Romani, modella, pittrice e icona della Belle Époque. Un ritratto intimo di una donna complessa e affascinante.
[Eroine][Claude Cahun]
“Eroine” è una raccolta di ritratti psicologici di celebri personaggi femminili letterari. Claude Cahun, artista sovversiva, ribalta i paradigmi della femminilità con ironia pungente, offrendo un testo irresistibile e di altissima valenza letteraria. Claude Cahun, figura eccentrica del surrealismo, è un simbolo dell’arte queer ante litteram.
[Consigli al giovane scrittore][Andre Gide]
“Consigli al giovane scrittore” di Andre Gide offre utili raccomandazioni sotto forma di aforismi per i giovani scrittori. Gide invita a considerare la scrittura come un mestiere che si impara, sottolineando l’importanza di misura, rigore e costante applicazione.
[Biografia di X][Catherine Lacey]
La Biografia di X scritta da Catherine Lacey narra la storia di X, una provocatrice geniale e camaleontica, attraverso interviste, lettere e fotografie. Il romanzo è un omaggio alla controcultura del Novecento, offrendo una riflessione brillante sul rapporto fra arte e vita e sulla creazione dell’identità.
[Chimera][Marco Mancuso]
“Chimera” di Marco Mancuso esplora l’intersezione tra arte, design, tecnologia e scienza attraverso il dialogo sul corpo umano e il suo rapporto con l’ambiente circostante. Mancuso propone un’alternativa alle concezioni transumane, aprendo a nuove relazioni fluide, queer e non-gerarchiche dell’essere umano su questo pianeta.
[Storiə dell’artə][Giosuè Prezioso]
La “Storiə dell’artə” di Giosuè Prezioso sfida la visione tradizionale dell’arte come prerogativa di una certa élite, esplorando in modo provocatorio e approfondito temi come il razzismo, l’orientamento sessuale e la disabilità.