[Il bello chiama il bello][Giovanni Comisso]
Gli scritti di Giovanni Comisso su pittori e scultori, riuniti per la prima volta a cura di Nico Stringa, restituiscono uno sguardo libero sull’arte del Novecento, da Arturo Martini a Filippo de Pisis, da Gino Rossi a Giorgio de Chirico, dove la critica si fa racconto ed esperienza vissuta.
[Filippo De Pisis][Paolo Bolpagni][Maddalena Tibertelli de Pisis]
Il volume, curato da Paolo Bolpagni e Maddalena Tibertelli de Pisis in edizione trilingue, ricostruisce il primo periodo parigino di Filippo de Pisis dal 1925 al 1933, il suo dialogo con gli Italiens de Paris e una ricerca pittorica sospesa tra natura morta, paesaggio, intimità e visione urbana.
[Outsiders circus][Alfredo Accatino]
Alla quarta tappa dopo la trilogia Outsiders e Sparks, il volume di Alfredo Accatino raccoglie sessanta artisti dimenticati, acrobati dell’anima e creatori di immaginari dissonanti, apparizioni introvabili nei musei di una storia dell’arte mai raccontata.
[Un desiderio smisurato di amicizia][Hélène Giannecchini]
Un reportage filosofico sull’amicizia come forza politica e creativa. Hélène Giannecchini intreccia biografia, archivi LGBT+ e voci letterarie per raccontare forme diverse di stare insieme, lontane dalla famiglia biologica.
[Fluido][Roberta Scorranese]
Dalle figure mitologiche come Ermafrodito e Dioniso all’ambiguità di Caravaggio e alla fluidità di Bowie, scopri come l’arte ha sempre rappresentato la mutevolezza del corpo.
[Scritti inediti][Filippo De Pisis]
“Scritti inediti” di Filippo De Pisis svelano un tesoro letterario postumo. Poesie che dialogano con la pittura e prose brevi di rara intensità, inattese gemme dal lascito Tonon-Zanotto.
[Confini d’identità][Gabriele Romani]
Immergiti nella vita avventurosa di Juana Romani, modella, pittrice e icona della Belle Époque. Un ritratto intimo di una donna complessa e affascinante.
[Eroine][Claude Cahun]
“Eroine” è una raccolta di ritratti psicologici di celebri personaggi femminili letterari. Claude Cahun, artista sovversiva, ribalta i paradigmi della femminilità con ironia pungente, offrendo un testo irresistibile e di altissima valenza letteraria. Claude Cahun, figura eccentrica del surrealismo, è un simbolo dell’arte queer ante litteram.