[Confini d’identità][Gabriele Romani]
Immergiti nella vita avventurosa di Juana Romani, modella, pittrice e icona della Belle Époque. Un ritratto intimo di una donna complessa e affascinante.
[Regimi di guerra][Judith Butler]
Le immagini della guerra ci sconvolgono, ma spesso ci lasciano indifferenti. È tempo di cambiare prospettiva. Scopri come trasformare l’empatia in azione concreta.
[Ovest][Alessandra Cozzani]
Kiaran, insegnante irlandese, fugge a Milano durante i conflitti tra l’IRA e il governo britannico. Affronta tradimenti, precarietà e lega con Sophie, giovane romena. Insieme cercano l'”ovest” come riscatto esistenziale, ma i sogni e il passato complicano tutto.
[Passioni e altre catastrofi][Alessandra Cenni]
Passioni e altre catastrofi narra la vita romanzata di Lina Poletti, una giovane talentuosa e audace del Novecento, che rivela la propria omosessualità e intraprende relazioni con donne famose del suo tempo.
[Via Crucis di un ragazzo gay][Luigi Testa]
“Via Crucis di un ragazzo gay” di Luigi Testa racconta la passione di Cristo in chiave omosessuale, offrendo una prospettiva autentica e attuale. L’autore, docente universitario e scrittore giuridico, esplora la spiritualità queer.
[Mephisto. Romanzo di una carriera][Klaus Mann]
Mephisto, scritto nel 1936, è il capolavoro di Klaus Mann. Vibrante atto d’accusa, indagine sulle reazioni dell’élite tedesca al nazismo, storia di un’ambizione divorante.
[E libera sia la tua sventura, Arthur Rimbaud!][Edoardo Pisani]
E libera sia la tua sventura, Arthur Rimbaud! di Edoardo Pisani è un omaggio alla vita e alla poesia del grande poeta francese, un invito a conoscere l’inenarrabile mistero della sua “avventura terrestre”
[Corpi che contano][Judith Butler]
In “Corpi che contano”, saggio fondativo tradotto per la prima volta nella sua versione integrale, Judith Butler discute la questione del genere, il processo di assunzione soggettiva del sesso, l’egemonia eterosessuale.
[Punto d’incontro all’infinito][Klaus Mann]
Scritto nel 1932, il romanzo Punto d’incontro all’infinito, finora inedito in italiano, è considerato l’opera più significativa del periodo precedente l’esilio di Klaus Mann