[Come l’amore][Maggie Nelson]
In Come l’amore, Maggie Nelson raccoglie oltre vent’anni di riflessioni su arte, desiderio, identità queer e maternità. Una mappa intellettuale e affettiva tra teoria critica, cultura pop e arti visive, dove leggere e amare diventano gesti inseparabili.
[Sorellanza][Martina Miccichè]
Un manifesto transfemminista e antispecista che intreccia la violenza sulle identità femminili, queer e razzializzate con lo sfruttamento animale. Martina Miccichè costruisce una teoria radicale della resistenza condivisa, tra dati, testimonianze e pratiche di alleanza più che umana.
[Specchio d’argento][Olivia Laing]
Nel romanzo Specchio d’argento Olivia Laing intreccia amore, arte e ossessione sullo sfondo del cinema italiano degli anni Settanta. Tra Fellini, Pasolini e Cinecittà, una storia magnetica di desiderio, abisso e meraviglia.
[L’invenzione del diverso][Silvia De Laude]
Un saggio intenso che mette in dialogo Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli, due figure cardine della cultura italiana del Novecento. Silvia De Laude indaga le affinità segrete tra Petrolio e Il risveglio dei Faraoni, rivelando come entrambi abbiano reinventato il diverso, il corpo e il desiderio come atti di rivoluzione e rinascita.
[Ferite di passione][bell hooks]
L’autobiografia di bell hooks racconta la formazione di una delle voci più potenti del femminismo contemporaneo. Ferite di passione è un viaggio sincero tra infanzia, scrittura, dolore e libertà, alla ricerca di una verità capace di cambiare lo sguardo sul mondo.
[Michelangelo][Filippo Tuena]
Un viaggio unico nel mito di Michelangelo: Filippo Tuena intreccia biografia, opere e ossessioni in un ritratto letterario monumentale.
[Come tremano le cose riflesse nell’acqua][Liv Ferracchiati]
In “Come tremano le cose riflesse nell’acqua” Liv Ferracchiati attraversa Il gabbiano facendo risuonare nel mondo di oggi i personaggi del capolavoro di Anton Čechov
[I poeti maledetti][Paul Verlaine]
“I poeti maledetti” di Paul Verlaine, pubblicato nel 1884, rivoluzionò la poesia francese ed europea, rivelando poeti come Rimbaud e Mallarmé. Questi “poeti maledetti” incarnarono la tensione della letteratura occidentale, e nonostante le loro vite tormentate, furono impareggiabili artigiani della parola.