[Lettera al fratello][Pier Paolo Pasolini]
Nella Lettera al fratello, Pier Paolo Pasolini trasforma il lutto per Guido, giovane partigiano ucciso a Porzùs, in un atto di memoria e poesia. Un testo inedito fino al 2021 che intreccia dolore familiare, storia della Resistenza e voce poetica.
[Le vergini funeste][Giancarlo Marmori]
Nel saggio Le vergini funeste, Giancarlo Marmori esplora l’immaginario erotico e simbolista del fin de siècle: corpi fluidi, visioni mistiche e l’eterno fascino del femminino meduseo, tra Rossetti, Moreau e Rilke.
[Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore][Massimo Sgorbani]
Due monologhi intensi di Massimo Sgorbani: Beata oscenità, dedicato a Gioacchino Stajano, e Questa cosa chiamata amore, con un commovente Truman Capote. Un viaggio teatrale tra identità, desiderio e morte, in tournée dal 2025.
[Genere, infanzia e culture educative][Chiara Sità]
Un’analisi pedagogica su come genere, sessualità e diversità familiari prendono forma nell’infanzia e nei servizi educativi. Un testo che offre strumenti concettuali e culturali per pratiche educative inclusive e consapevoli.
[Martina contro Martina][Rossella Rosa Gregorio]
Un percorso di crescita e consapevolezza: Martina affronta il primo amore per Bea tra desiderio, paura e stigma, cercando di salvarsi da sé stessa.
[Aureole e tigri dal mondo queer][Franco Buffoni]
In Aureole e tigri dal mondo queer, Franco Buffoni racconta cinquant’anni di impegno letterario e civile per dare voce e dignità alle identità LGBTQIA+. Un viaggio tra memoria, orgoglio e libertà che attraversa la storia del movimento queer italiano.
[Gli indegni][Francesco Abate]
Negli anni ribelli e dolorosi degli Ottanta, Gli indegni di Francesco Abate racconta la storia d’amore tra Livio e Anaïs, due anime in fuga che inseguono libertà, musica e desiderio. Un romanzo travolgente su giovinezza, eccesso e redenzione.
[L’incendiario][Aldo Palazzeschi]
Opera simbolo della giovinezza di Aldo Palazzeschi, L’incendiario (1910) unisce ironia, ribellione e sperimentazione linguistica. Un testo cardine delle avanguardie italiane e della poesia del Novecento, capace ancora oggi di bruciare di libertà e modernità.
[Dimmi che sei stata felice][Maria Grazia Calandrone]
Nel nuovo romanzo Dimmi che sei stata felice, Maria Grazia Calandrone racconta la storia di Aurora, una donna segnata dalle ferite della sua genealogia femminile, che a quasi cinquant’anni incontra Viola e riscopre la possibilità dell’amore. Un viaggio poetico tra memoria, desiderio e rinascita sullo sfondo di Roma e del suo mare.
[Nebbia al Giambellino][Giovanni Testori]
Nel romanzo Nebbia al Giambellino, Giovanni Testori racconta la tragica storia di Gina Restelli, una donna di umili origini travolta da un amore ossessivo nella Milano degli anni Cinquanta. Tra desiderio e sopraffazione, emerge un affresco potente della violenza di classe e di genere che segna l’anima della città.