[Voce ’e stommache][Lina Pallotta]
Lina Pallotta ci porta in un viaggio visivo straordinario all’interno della comunità trans napoletana. Con “Voce ‘e stommache”, l’autrice cattura l’anima di una generazione attraverso ritratti intensi e scene di vita quotidiana.
[L’abbecedario del caffè][Umberto Mancini]
Settembre 2015: un incontro casuale su un treno tra un professionista e un giovane migrante libico si trasforma in un’inaspettata amicizia. Ma gli attentati di Bruxelles cambieranno tutto.
[Malammore][Anna Vera Viva]
Napoli, Rione Sanità. L’omicidio di Brunella, una drag queen amatissima, sconvolge la città. Un prete indaga tra vicoli oscuri e passioni nascoste per scoprire la verità. Un thriller avvincente che ti terrà col fiato sospeso.
[I femminielli][Angela Madesani]
Luciano Ferrara, fotoreporter dagli anni ’70, presenta “I femminielli”, un viaggio fotografico nella Napoli variegata. Attraverso bianco e nero, mostra la dualità della città, documentando la vita quotidiana, tradizioni popolari e l’arte dei femminielli.
[Maleuforia][Deborah D’Addetta]
“Maleuforia” è un romanzo di formazione erotico-irriverente che narra l’evoluzione di Raffaele De Palma nell’incerta Napoli degli anni ’80 e ’90. Deborah D’Addetta sfida i limiti linguistici mescolando italiano e dialetto partenopeo, esplorando le passioni nascoste della città.
[Le strade che ho percorso][Carlo Lanna]
La storia di “Le strade che ho percorso” di Carlo Lanna si svolge a Napoli e segue le vicende delle famiglie Coppola e Esposito nel contesto della guerra tra clan. Due giovani, legati da un amore proibito, cercano di sfuggire alla criminalità e ai conflitti familiari. Ogni scelta ha conseguenze inevitabili.
[(Non) è stata colpa mia][Alessio Avellino]
“(Non) è stata colpa mia” di Alessio Avellino racconta il suo viaggio di scoperta dell’identità di genere, esplorando le esperienze che hanno plasmato la sua identità e trasformato il senso di colpa in crescita personale. Avellino condivide una narrazione intima che può essere condivisa da chiunque, anche al di là delle dicotomie e delle polarizzazioni di genere.
[Roma][Aldo Palazzeschi]
Con grande intensità poetica e al contempo un energico senso della realtà, Palazzeschi ci lascia in queste pagine un ritratto sociologico acutissimo di due mondi – quello dell’aristocrazia e quello della plebe – ugualmente destinati a una rapida sparizione, narrati con il suo inimitabile sguardo carico di ironia e di umanissima pietà.
[Napoli stanca][Mirella Armiero]
Quasi come Boccaccio: in principio è un giardino. Un ombroso, seicentesco hortus conclusus in cui un gruppo di scrittori si incontra per ragionare su un tema antico e ogni giorno nuovo: Napoli.
[Morte per grazia ricevuta][Simona Pedicini]
La storia di “Morte per grazia ricevuta” di Simona Pedicini racconta di Sofia, intrappolata in una famiglia opprimente, che cerca l’amore altrove. Insieme a un compagno crea un mondo libero dove tutto è possibile, ma il loro incantesimo viene spezzato in modo crudele. Il libro è un potente esordio ambientato a Napoli.