[Marguerite è stata qui][Eugenio Murrali]
“Marguerite è stata qui” narra la straordinaria vita di Marguerite Yourcenar, attraverso luoghi e persone significative. Un viaggio emozionante attraverso il Novecento con una scrittura limpida e coinvolgente.
[Cribol][Giovanni Comisso]
Con Cribol Giovanni Comisso provoca, si svela come mai altrove. Prova a fondare e a narrare un suo mito: selvaggio, carico di eros e di mistero.
[Roma][Aldo Palazzeschi]
Con grande intensità poetica e al contempo un energico senso della realtà, Palazzeschi ci lascia in queste pagine un ritratto sociologico acutissimo di due mondi – quello dell’aristocrazia e quello della plebe – ugualmente destinati a una rapida sparizione, narrati con il suo inimitabile sguardo carico di ironia e di umanissima pietà.
[Donne di cristallo][Germano Romano]
Due donne, due personalità, due temperamenti. Le loro vite si incontrano per caso e si legano fino alla fine.
[Il focolare è una bestia affamata][Angelo Maria Perongini]
Un intrico di recriminazioni e silenzi, fenomeni inspiegabili, strani vuoti di memoria, assenze e oscure presenze, fino al bruciante epilogo.
[I ragazzi di Bette Midler][Roberto Festa]
“Robin, un dogsitter sessantenne di New York, vive una vita modesta tra Riverside Park e Central Park. Il suono di un pianoforte fa risvegliare il suo passato e nasce l’idea di consegnare uno spartito alla celebre cantante Bette Midler, in un tentativo di resuscitare un sogno infranto e omaggiare un vecchio amore.”
[Caccia grossa][Giorgio Ansaldo]
L’ispettrice Paola Trani indaga su una morte inaspettata in uno spettacolo teatrale, tra recitazione e realtà, in un ambiente pieno di invidia e gelosia.
[Alzarsi presto][Sandro Campani]
Alzarsi presto di Sandro Campani è una guida sentimentale per cercatori di funghi e di ricordi, che ci regala tutto lo stupore della prima volta in cui i cani tornano scodinzolando e in bocca hanno un tartufo.
[La doppia vista][Roberto Pazzi]
L’autoritratto che Roberto Pazzi tratteggia, senza nulla concedere al microautobiografismo, mette in scena la possessione visionaria che lo ha ispirato in molti dei suoi romanzi di successo, dove la carne e la sua ombra s’inseguono e si compenetrano, fra sogno e memoria, finzione e realtà.