[Teoria Crip][Robert McRuer]
Più interessato a porre domande che a trovare risposte, in Teoria Crip Robert McRuer sceglie una strada pericolosa, determinato a scuotere il sistema dalle fondamenta.
[Raving][McKenzie Wark]
In Raving, McKenzie Wark tratteggia un ritratto intimo e collettivo della scena rave trans e queer di New York.
[Introduzione ai femminismi][Anna Curcio]
Cinque tappe della critica femminista lungo il Novecento: dal femminismo marxista della rottura al femminismo Nero, dal pensiero della differenza al femminismo materialista, fino ad arrivare ai nessi tra femminismo e queer.
[Queer pandèmia. Contaminazioni artistiche di altro genere][AA. VV.]
Queer pandèmia è un progetto transdisciplinare che intende portare maggiore rappresentazione queer nel mondo dell’arte, presentando giovani artist3 e autor3 della comunità LGBTQIA+
[Ogni cosa è bellissima, e io non ho paura][Xiao Yao]
“Ogni cosa è bellissima, e io non ho paura” di Xiao Yao è un’opera autobiografica sulla personale ricerca di un’appartenenza più vera e profonda
[Nella vita dei burattini][T.J. Klune]
Una rivisitazione queer della favola di Pinocchio, nel cuore di una foresta particolare e nello straordinario viaggio di una famiglia “assemblata” da pezzi di ricambio.
[Egemonia sessuale][Christopher Chitty]
Egemonia sessuale è il tentativo di Christopher Chitty di riscrivere la storia delle sessualità come una storia dei rapporti di proprietà.
[Cose del gender][Il Pomo di Venerə]
Parlare è un atto di cura. E di parole e di cura ha bisogno il mondo. Per salvarsi. Parlare di sé, in particolare, socializzare la propria storia personale – soprattutto se a raccontarsi sono persone che sanno cosa vuol dire abitare il margine e non il centro – è farsi manifesto, fare irruzione nello spazio pubblico e trasformare il proprio corpo in un corpo politico
[Queer negro blues][Langston Hughes]
Il primo libro uscito in Italia interamente dedicato alle prime due raccolte di Langston Hughes e al periodo degli anni Venti del Novecento.
[Pedro, in teoria][Marcos Gonsalez]
Marcos Gonsalez elabora la teoria di Pedro: un nome che racchiude in sé lo stereotipo del clandestino, l’emarginato, il respinto. Pedro dalla pelle scura, Pedro il diverso