[Femminismo terrone][Claudia Fauzia][Valentina Amenta]
Femminismo Terrone: una rivoluzione culturale dal Sud che ti sorprenderà. Scopri come la marginalità può diventare un punto di forza e come le donne del Sud stanno cambiando le regole del gioco.
[Chi ha paura del gender?][Judith Butler]
“Chi ha paura del gender?” di Judith Butler esplora le paure e le ansie legate al concetto di gender. Butler invita a interrogarsi sulle motivazioni di questa paura e a produrre un immaginario alternativo che tuteli le libertà conquistate. Judith Butler è una filosofa autorevole e originale.
[Effetto queer][Giovanni Torti]
“Effetto queer” a cura di Giovanni Torti affronta l’identità di genere in modo laico e critico, esplorando la necessità di ridefinire il concetto di maschile e femminile nella società odierna. Il volume offre materiali per un dibattito attuale e accessibile a tutti, stimolando la riflessione su tematiche personali.
[Perdere il filo][Laura Fontanella]
“Perdere il filo” di Laura Fontanella è un’indagine sul significato della perdita del filo del discorso e l’importanza di esplorare un silenzio generativo. Fontanella, traduttrice e editor, conduce il laboratorio “Gender in Translation” e ha pubblicato diverse opere.
[Con questo nemico ci facevamo l’amore][Virginia Niri]
Nel lungo Sessantotto italiano, l’autocoscienza femminista e la presa di parola hanno rivoluzionato la storia. Virginia Niri analizza tali metodi, puntando sulle tematiche di genere, sessualità ed emozioni.
[Trans-formazione][Fabio Rapisarda]
Il libro “Trans-formazione” curato da Fabio Rapisarda fornisce informazioni aggiornate per sviluppare una pratica sanitaria più rispettosa e assertiva verso le persone transgender. Esso promuove la comprensione e accettazione delle diverse identità di genere.
[Odio][Seyda Kurt]
Odio di Seyda Kurt è una riflessione rivoluzionaria su un sentimento che, dai tempi del cristianesimo, è stato sempre letto in chiave negativa perché ritenuto inutilmente distruttivo, e foriero di scontro sociale.
[Nato di donna][Adrienne Rich]
È nel 1976 che Adrienne Rich ha dato voce alla distinzione tra istituzione ed esperienza materna. “Nato di donna” esplora la gravidanza, il parto e la cura con profondità e tenerezza.