[HappyHead][Josh Silver]
Un programma sperimentale promette di curare l’infelicità giovanile. In HappyHead, Josh Silver costruisce una distopia YA tra test psicologici, sospetti e legami pericolosi.
[La rosa dell’amore e con spine di rosa][Oscar Wilde][Alfred Douglas]
Il De Profundis di Oscar Wilde e il pamphlet di Alfred Douglas raccontano una relazione segnata da passione, carcere e riscrittura pubblica del dolore. Un doppio documento letterario e politico sull’amore, la rovina e la memoria queer.
[L’impero del gelso][Philip Hensher]
Nel romanzo storico di Philip Hensher, l’Afghanistan del 1830 diventa teatro di rivalità imperiali, amori impossibili e fragili alleanze. Un affresco epico che intreccia realtà e finzione per raccontare la Prima guerra afghana e la follia della storia.
[Ritratti in miniatura][Lytton Strachey]
Ritratti in miniatura raccoglie le biografie fulminanti di Lytton Strachey: storia, aneddoto e ironia si intrecciano in una visione antiaccademica e letteraria del passato.
[Intimità radicale][Sophie K. Rosa]
Sophie K. Rosa rilegge l’intimità come forza collettiva e politica. Un saggio femminista, decoloniale e queer che smonta il mito della felicità individuale e invita a immaginare forme di cura e connessione radicalmente condivise.
[Specchio d’argento][Olivia Laing]
Nel romanzo Specchio d’argento Olivia Laing intreccia amore, arte e ossessione sullo sfondo del cinema italiano degli anni Settanta. Tra Fellini, Pasolini e Cinecittà, una storia magnetica di desiderio, abisso e meraviglia.
[Il vizio supremo][Oscar Wilde]
In Il vizio supremo, Oscar Wilde si rivela nel suo splendore tragico: profeta dell’estetismo, martire dell’arte e della libertà. Nelle pagine scelte da Silvio Raffo, l’autore diventa il simbolo di una bellezza che salva e distrugge, di una sapienza che ferisce e illumina.
[L’impero della normalità][Robert Chapman]
Un saggio rivoluzionario che intreccia neurodiversità, capitalismo e potere: Robert Chapman mostra come il sistema economico abbia imposto uno standard di “normalità” fisica e mentale, e come la neurodivergenza possa diventare forza di liberazione collettiva.
[Una stanza tutta per sé][Virginia Woolf]
In Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf analizza con lucidità e ironia le radici storiche dell’emarginazione femminile nella cultura e rivendica il diritto delle donne a uno spazio reale e simbolico per creare, pensare e scrivere liberamente. Un classico del femminismo, ancora oggi necessario.