[Lezioni di nuoto][Vittorio Lingiardi]
In Lezioni di nuoto, autobiografia in versi, Vittorio Lingiardi intreccia amore e tradimento, corpo e malattia, memoria e perdita. Tra registri lirici e colloquiali, il cuore torna muscolo e l’amore, come l’acqua, cambia forma: imparare a nuotare significa accettarne profondità e correnti.
[Un ospite alla festa][Colm Tóibín]
Una raccolta di saggi in cui Colm Tóibín unisce la trasformazione dell’Irlanda cattolica, il ritratto di tre papi, la malattia vissuta con ironia, l’infanzia a Enniscorthy, la perdita della madre e una Venezia spettrale in tempo di pandemia. (38 parole)
[Omicidio al monastero][Richard Coles]
Un giallo clericale in cui il canonico Daniel Clement, in ritiro nell’abbazia dove era stato novizio, avverte in una morte improvvisa i segni di un omicidio e torna a farsi investigatore in un luogo dove sentimenti mondani e vecchi rancori incrinano la quiete della vita monastica.
[Giù per il fiume][Elizabeth Gilbert]
In Giù per il fiume Elizabeth Gilbert racconta il suo amore per Rayya Elias, la malattia in stadio avanzato, la scelta di restare fino alla fine. Un memoir sull’ossessione, la dipendenza e la vulnerabilità che precede ogni riscoperta di sé.
[DJ Bambi][Auður Ava Ólafsdóttir]
DJ Bambi di Auður Ava Ólafsdóttir racconta Logn, biochimica sessantunenne in attesa di un intervento che completerà la sua transizione. Un romanzo sull’identità di genere, la famiglia, e la bellezza minuta del presente a Reykjavík.
[Gli ermafroditi][Michel Foucault]
Un manoscritto ritrovato nell’archivio di Foucault ricostruisce il passaggio storico da un regime giuridico del sesso a uno scientifico-medico. Il testo in cui elabora per la prima volta la distinzione tra sesso anatomico e sessualità.
[Dove comincia il cielo][Seán Hewitt]
Un sedicenne timido, un nuovo arrivato in paese, un’estate che stringe il tempo. Nel romanzo d’esordio di Seán Hewitt, il desiderio adolescenziale prende forma con una scrittura lirica e una tensione emotiva che non lascia scampo.
[Giorni futuri][Gabriella Dal Lago]
Un romanzo a due voci di Gabriella Dal Lago: Irene e Ottavia, un’amicizia simbiotica costruita sugli opposti che si interrompe senza spiegazioni. Tra il ritorno a Torino, la malattia materna, il precariato accademico e la pressione performativa dei social, una storia millennial su expat, rapporto genitori-figli e nuove forme di famiglia.
[Il mare][Tommaso Giartosio]
In Il mare, Tommaso Giartosio intreccia poesia intima e civile attorno al mare come figura di perdita e speranza: il fronte paterno, l’abisso dell’eros, le stragi silenziose delle migrazioni contemporanee. Tra i versi emerge Omar, immigrato africano svanito nel nulla, e l’ombra del Revi pasoliniano.
[Ai poeti][Marina Cvetaeva]
Quattro cicli composti da Marina Cvetaeva tra il 1916 e il 1933 dedicati a Blok, Achmatova, Majakovskij e Puškin: dialoghi in absentia, investiture e sfide in cui l’effigie dell’altro coincide con l’autoritratto e la poesia si misura con morte, esilio e storia.