Titolo: Ogni cosa vede noi
Scritto da: Marcello Fois
Edito da: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 96
ISBN: 9788806266189
In questa raccolta ogni testo è l’attraversamento di un limite: del corpo, dell’amore, della perdita, del tempo. L’io che parla non cerca facile salvezza o pacificazione, ma espone ognuno di questi limiti e li abita, consapevole di non poter eludere il reale, di doversi misurare con le proprie fragilità, con la necessità del dire e con la prepotenza del desiderio, quando l’amore diventa necessità vitale, imperfetta o persino feroce. Grazie a una scrittura che unisce precisione formale ed esposizione emotiva, Marcello Fois procede per addensamenti, ritorni e variazioni, con una musica che insiste su alcuni temi essenziali, in dialogo costante tra esperienza individuale e memoria collettiva: l’identità come costruzione fragile, l’amore come urgenza e come misura, le arti come luogo privilegiato di trasmissione di senso, il sale come elemento insieme concreto e simbolico. E se il dolore, l’Altro, la Storia ci interrogano e smascherano, sapremo di non essere stati mai semplici spettatori, perché «Quando crediamo di vedere ogni cosa, | ogni cosa vede noi».
Hanno sottili incastri le famiglie
Tra il tacere e dire troppe cose
Posson restare a galla le quisquiglieLa nostra è tutta vera senza pose
Fatta persino di silenzi e sguardi
E pur di aspettative rumoroseCi siamo scelti con carezze e dardi
Parenti stretti: rovi con le more
Mai tarati legittimi o bastardiConviene coltivar questo splendore
Dell’essere famiglia nel diletto
Piuttosto che rientrare nel difetto
Dell’essere famiglie nel dolore
Marcello Fois (Nuoro, 1960) vive e lavora a Bologna. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Presso Einaudi ha pubblicato Ferro Recente, Meglio morti, Dura madre, Piccole storie nere, Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour2007 – Supervincitore Narrativa italiana e Premio Paolo Volponi 2007), Sheol, Sempre caro,Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Sangue dal cielo, L’altro mondo, Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L’importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (premio Asti d’Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), I Chironi (trilogia che raccoglie in un unico volume Stirpe, Nel tempo di mezzo, Luce perfetta), Del dirsi addio (2017 e 2018), Pietro e Paolo (2019 e 2020), L’invenzione degli italiani, Dove ci porta Cuore (2021), L’immensa distrazione (2025) e tre libri in versi: L’ultima volta che sono rinato (2006), L’infinito non finire (2018) e Ogni cosa di noi (2026).
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