[Chiamatemi Esteban][Lejla Kalamujić]
In “Chiamatemi Esteban” Lejla Kalamujić sviscera intimità, ricordi e conflitti di una figlia alle prese con il fantasma della madre, tra voli di colombe, conversazioni immaginarie con scrittori, esìli e ritorni, sullo sfondo di un paese lacerato dalla guerra.
[La Linea][Lucio Pellegrini]
Lucio Pellegrini racconta la storia di una famiglia borghese in un inferno di aspirazioni, incapacità, invidie e tradimenti, a cavallo fra gli anni di Tangentopoli e gli ultimi fuochi di un “secolo breve” che ha prodotto, quali figli di un Dio minore, generazioni tiepide se non già perse.
[Sotto la porta dei sussurri][TJ Klune]
Benvenuti al Passaggio di Caronte! Il tè è pronto, i biscotti sono caldi di forno, e i morti sono giusto di passaggio. TJ Klune torna a farci innamorare con “Sotto la porta dei sussurri”
[L’eredità di Anna Freud][Roberta Calandra]
Torna in libreria con Besa Muci Editore, dopo qualche anno dalla sua prima edizione, “L’eredità Di Anna Freud” di Roberta Calandra, un percorso di conoscenza tutto al femminile tra scontri, confessioni e scoperte inattese.
[Ancora una fermata][Casey McQuiston]
“Ancora una fermata”
di Casey McQuiston è una commedia romantica piena di humor e riferimenti alla cultura pop (a partire dagli anni ’70), ma non solo.
[Senza nuvole. Solitaire][Alice Oseman]
Il romanzo d’esordio di Alice Oseman dove per la prima volta appaiono Nick e Charlie, protagonisti della serie “Heartstopper”, successo mondiale su Netflix.
[Noi, parola di tre lettere][Maria Beatrice Alonzi]
In “Noi, parola di tre lettere” Maria Beatrice Alonzi racconta ‘la generazione senza futuro’, che si sente derubata di ogni possibilità, schiacciata da responsabilità e colpe che non gli appartengono, e pronta a tutto per riscattarsi.
[La nostra identità][T.J. Klune]
La famiglia non è sempre definita dai legami di sangue. È definita da chi ci rende completi: sono loro che plasmano la nostra identità.
[Gay Decameron][AA. VV.]
Dieci autori prendono le mosse dal Decameron, reinterpretandolo in chiave LGBT e moderna con la massima libertà, mostrando inevitabilmente l’eterna attualità dell’opera originaria.
[Il lato sbagliato del telescopio][Rabih Alameddine]
In “Il lato sbagliato del telescopio” Rabih Alameddine racconta una delle grandi questioni irrisolte del nostro tempo con uno sguardo acuto e ironico, dando vita a una serie di personaggi sfaccettati, tragici e divertenti, e a una protagonista, Mina Simpson, assolutamente indimenticabile.