[La vita nascosta][Raffaele Donnarumma]
“La vita nascosta” di Raffaele Donnarumma, in una scrittura piena di accensioni, di commozioni e di ironie, alterna scene da dramma sentimentale e da commedia involontaria, tra riflessioni turbate sulle nostre identità, sul sesso, sulla depressione, sul virtuale
[Nel dolce rumore della vita][Elio Pecora]
La biografia di Sandro Penna raccontata da Elio Pecora attraverso le carte, i diari, le corrispondenze ritrovate nella casa del poeta e i luoghi in cui maturarono vita e poesia.
[Idem][Emilio Pilliu]
Esordisce con Renape Emilio Pilliu, @exemi: illustrazioni di Angeli, Demoni e creature fantastiche che mostrano tutta la sensualità e la passionalità di un artista che amerete da subito.
[One Night in N.Y.][Carlo Lanna]
In una notte il destino di Jordan e Daniel si lega indissolubilmente. Un segreto dal passato rischia di spezzare il loro amore. One Night in N.Y. di Carlo Lanna
[Sul dialogo tra critica e poetica][Franco Buffoni]
Con “Sul dialogo tra critica e poetica” Franco Buffoni intende dimostrare praticamente come il dialogo tra critica e poetica possa risultare fecondo, soprattutto se riesce a protrarsi nel tempo.
[La prima ultima notte][Adam Silvera]
Il punto di partenza, da cui tutto ha avuto inizio.
Un conto alla rovescia fatale pieno di amore, speranza e ultimi desideri.
Prima dell’ultima indimenticabile notte di Rufus e Mateo.
[La mia anima è una terra straniera][Vito Gadaleto]
Vito, omonimo dell’autore, è nato in Libia da una famiglia emigrata e, come tanti, è obbligato ad andarsene quando è solo un bambino. La mia anima è una terra straniera di Vito Gadaleto
[Non giudicarmi][Anna Kanakis]
Non giudicarmi di Anna Kanakis è un romanzo storico capace di restituire con esattezza e lirismo la vera voce di un personaggio realmente esistito e che tuttavia si dimostra in grado di travalicare il tempo.
[Cuore di serpente][Giovanni Montini]
Cuore di serpente di Giovanni Montini getta uno sguardo su quelle passioni torbide e inquiete che spingono gli umani negli abissi più profondi della perdizione.
[Così sia, ovvero il gioco è fatto][André Gide]
Nel 1949, due anni prima della morte, Gide abbandonò il diario che aveva tenuto per sessant’anni. «Ma nell’autunno e nell’inverno estremi della sua vita» scrive George Painter, grande biografo dello scrittore «sentì il bisogno di aggiungere un ultimo prezioso particolare al suo arazzo, e scrisse “Così sia ovvero Il gioco è fatto”.