[Ghigliottina][Eduardo C. Corral]
“Ghigliottina” di Eduardo C. Corral ci trasporta nei deserti inospitali, dove i sogni di una vita migliore si scontrano con la cruda realtà del confine. Un viaggio emozionante attraverso le storie di migranti, tra dolore, speranza e la lotta per l’identità.
[Aqua e tera][Dario Franceschini]
Una storia d’amore nella terra di Balbo, Matteotti e don Minzoni. Sorretto da una scrittura che affianca ai toni avvolgenti del realismo magico quelli precisi del racconto storico, questo romanzo corale, pieno di vitalismo e di personaggi indimenticabili, trascina i lettori, consegnandoci una storia a cui apparteniamo ancora.
[Come è stato per me][Andrew Sean Greer]
Con la profondità del narratore, la grazia e la tenerezza di un poeta, Andrew Sean Greer torna in libreria con una raccolta di racconti che è una riflessione sul tempo e sul cuore dell’uomo, in un intreccio di storie e personaggi che abbagliano il lettore.
[Notte fatale][Tahar Ben Jelloun]
Tahar Ben Jelloun in Notte fatale riporta sulla pagina un personaggio indimenticabile che ora, libero di essere Zahra, deve affrontare i pregiudizi della società marocchina e il disprezzo della sua famiglia pur di essere se stessa.
[Scuola di solitudine][Crocifisso Dentello]
La Scuola di solitudine di Crocifisso Dentello è una testimonianza cruda e poetica che racconta la vita “dietro di sé”, nello sguardo sincero di un uomo che non è nato vincitore, ma non intende smettere di combattere.
[Day][Michael Cunningham]
Day racconta la storia di una coppia Dan e Isabel e del fratello ribelle di lei, Robbie, attraverso tre anni cruciali segnati da cambiamenti imprevisti. Michael Cunningham esplora l’amore, la perdita e la forza dei legami familiari in questo romanzo coinvolgente e profondo.
[Marabbecca][Viola Di Grado]
Marabbecca di Viola Di Grado è un romanzo visionario che pone domande cruciali sull’identità: su cosa significa dire “io” e sulle collisioni con l’altro che in qualche modo raccontano chi siamo davvero.
[Cribol][Giovanni Comisso]
Con Cribol Giovanni Comisso provoca, si svela come mai altrove. Prova a fondare e a narrare un suo mito: selvaggio, carico di eros e di mistero.
[La doppia vista][Roberto Pazzi]
L’autoritratto che Roberto Pazzi tratteggia, senza nulla concedere al microautobiografismo, mette in scena la possessione visionaria che lo ha ispirato in molti dei suoi romanzi di successo, dove la carne e la sua ombra s’inseguono e si compenetrano, fra sogno e memoria, finzione e realtà.