[Ru Paul’s drag race. Neoliberismo queer?][Luigi Squillante]
Un saggio di Luigi Squillante su RuPaul’s Drag Race: drag, reality TV e potere neoliberale tra visibilità mainstream e normalizzazione delle soggettività non conformi.
[Robert Mapplethorpe][Denis Curti]
Un catalogo monografico curato da Denis Curti che ripercorre l’opera di Robert Mapplethorpe tra classicismo, nudo, ritratto e tensione erotica, in dialogo con la storia dell’arte.
[Tondelli vive][Enos Rota]
Un omaggio corale a Pier Vittorio Tondelli: lettori, studiose e appassionati raccontano l’impatto duraturo della sua scrittura e il legame emotivo nato dalle sue pagine. Un viaggio nella memoria e nell’eredità culturale di uno degli autori più influenti del secondo Novecento.
[Nico Naldini e Pier Paolo Pasolini][Francesco Zambon]
Un volume corale che esplora l’opera di Nico Naldini, il legame con Pier Paolo Pasolini e un intreccio di autobiografia, poesia, cinefilie e corpi narrati. Un ritratto critico e intimo di una figura centrale della letteratura queer italiana del Novecento.
[I, addict][Javier Giner]
Un memoir intenso in cui Javier Giner racconta il percorso attraverso dipendenza, riabilitazione e perdono. Una testimonianza diretta che illumina vulnerabilità, vergogna e trasformazione.
[Spytt][AA. VV.]
Tre antologie fotografiche radicali che sfidano censura, algoritmi e moralismi: Spytt 2023–2025 raccoglie sguardi queer, corpi stigmatizzati e immagini bandite dai social, trasformandole in un archivio visivo di resistenza artistica.
[Più maschi degli etero][Marco Bacio]
Uno studio sociologico e queer sul sex work maschile: Marco Bacio analizza identità, desiderio e potere attraverso 45 interviste tra Italia e Svezia, offrendo nuove prospettive sulle maschilità e sulle sessualità contemporanee.
[Monique evade][Édouard Louis]
La storia reale e urgente della madre di Édouard Louis, intrappolata nella violenza domestica e costretta alla fuga. Un racconto politico e intimo che interroga classe, genere e possibilità di libertà.
[Neuroqueer][Nick Walker]
Un’introduzione al pensiero di Nick Walker: il neuroqueer come pratica politica e creativa che sfida il paradigma patologico, attraversa corpo, coscienza e identità, e apre nuovi orizzonti alla neurodiversità contemporanea.