[La mia educazione][William S. Burroughs]
La mia educazione è il libro in cui Burroughs trasforma i sogni in materia letteraria: incontri con Ginsberg e Jagger, riflessioni su sesso, morte e tempo, humour corrosivo. Il resoconto più intimo che ci abbia lasciato.
[Wilhelm von Gloeden][Raffaele Mambella]
Un saggio su Wilhelm von Gloeden, il fotografo tedesco che trasformò Taormina in un mito dell’immaginario europeo, ritraendo il nudo maschile efebico come sogno apollineo e documento di un’epoca irripetibile.
[Sorellanza][Martina Miccichè]
Un manifesto transfemminista e antispecista che intreccia la violenza sulle identità femminili, queer e razzializzate con lo sfruttamento animale. Martina Miccichè costruisce una teoria radicale della resistenza condivisa, tra dati, testimonianze e pratiche di alleanza più che umana.
[Tra inferni e paradisi][Marco Beltrame]
Marco Beltrame ricostruisce la vita e l’opera teatrale di Dario Bellezza con documenti inediti e interviste esclusive. Un saggio imprescindibile su uno dei poeti più liberi e scomodi del secondo Novecento italiano.
[Io, tu, noi][Vittorio Lingiardi]
Un saggio di psicologia e letteratura che esplora i tre livelli dell’esperienza psichica: il sé molteplice, la relazione con l’altro e la convivenza collettiva. Vittorio Lingiardi guida il lettore tra conflitti interiori, riparazioni affettive e confini permeabili dell’identità.
[Rivendicare futuro][Verónica Gago][Luci Cavallero]
Partendo dall’esperienza di Ni Una Menos, Verónica Gago e Luci Cavallero costruiscono un manifesto transfemminista e decoloniale contro il debito, la precarietà e la guerra ai generi come pilastri del nuovo fascismo finanziario.
[Obliquo presente][Cristian A. Porcino Ferrara]
Una raccolta di saggi che riflette su dissenso, educazione e identità nel tempo dell’odio. Cristian A. Porcino Ferrara intreccia esperienza personale e critica culturale tra scuola, linguaggio, omofobia e istituzioni.
[Un graffio elegante][Gianluca Meis]
Un omaggio a Paolo Poli raccontato attraverso le sue parole e le testimonianze di intellettuali e critici. Gianluca Meis ricostruisce decenni di teatro italiano e il talento di un artista che ha fatto della leggerezza una forma di pensiero.