[Gli spiriti ritornano a Seung Sai][Molly Tanzer]
“Gli spiriti ritornano a Seung Sai” di Molly Tanzer ci porta in viaggio attraverso un Nord America di fine Ottocento, tra una San Francisco minacciata da spiriti inquieti e le Montagne Rocciose, teatro di un’inspiegabile sparizione
[Ho amato anche la terra][Maura Chiulli]
“Ho amato anche la terra” di Maura Chiulli è la storia struggente di una donna che si inabissa e riemerge, che affonda i propri desideri, che mette distanze per non farsi attraversare, che inganna per non incontrare la verità.
[Conversazioni amorose][Rossana Campo]
Conversazioni amorose è una storia narrata col sorriso, venata di un cauto romanticismo e insieme semplice e piana come la vita vera, accesa dai dialoghi inconfondibili di Rossana Campo.
[Solidarietà][André Gide]
Solidarietà di André Gide raccoglie tre prose inedite in Italia del trasgressivo autore dei Sotterranei del Vaticano e fondatore della «Nouvelle Revue Française».
[Piaceri semplici][Jane Bowles]
Nessuna come Jane Bowles ha mai descritto così nel dettaglio i labirinti ellittici del carattere umano – le fobie, le ossessioni, le paure, le idiosincrasie, i vizi. Allora forse questi Piaceri semplici – come la scrittura? – alludono in realtà a quel vuoto vorticoso che è in fondo l’altra faccia metafisica della «stanza tutta per sé»
[Carnefice vittima][Sara Vannini]
Cosa succede se una scrittrice di successo, icona LGBTQ, decide di rilasciare un’intervista palesando il suo pensiero contro l’omofobia?
[Carne e sangue][Michael Cunningham]
Carne e sangue di Michael Cunningham racconta l’epopea di una famiglia americana attraverso quattro generazioni e cento anni di storia, dando vita a personaggi sfaccettati, straordinari e indimenticabili
[Non ci lasceremo mai][Federica Tuzi]
Picaresco, scanzonato e diretto, “Non ci lasceremo mai” di Federica Tuzi è la lettura migliore per chi è convinto che la diversità sia un’inestimabile risorsa.
[Dal fulmine la luce][Marie-Claire Blais]
“Dal fulmine la luce” di Marie-Claire Blais mette nuovamente in scena il respiro apocalittico di una grande scrittrice del nostro tempo, un inno al fragile splendore della Terra e alla forza redentrice dell’arte
[L’ultimo figlio][Philippe Besson]
In L’ultimo figlio Philippe Besson racconta le ventiquattro ore di una donna, una madre, la cui esistenza vacilla davanti alla separazione ineluttabile dall’ultimo dei suoi figli, e ne scandaglia i sentimenti più nascosti e contraddittori, le paure, la fragilità, in una disamina profonda sul senso della vita, della famiglia e della coppia.