[Malinconie travestite da allegrie][Beatrice Zerbini]
Una raccolta poetica in cui Beatrice Zerbini fa della parola uno strumento di relazione: dai supermercati ai balconi del quotidiano, con l’eco di Montale, una malinconia resa più dolce perché condivisa e il prodigio laico di sciogliere l’io nel tu.
[Alla fin fine][Rossano Pestarino]
Una raccolta poetica in cui rime e assonanze volute accompagnano il disincanto di un io che si finge più anziano di quanto sia: ironia e sarcasmo, il pensiero della morte individuale e collettiva, le voci delle proprie letture e una scrittura sempre più assurda eppure inevitabile.
[Ladra di clitoridi][Giorgio Ghiotti]
La nuova raccolta poetica di Giorgio Ghiotti si presenta come una provocazione consapevole e un ritorno all’organicità del pensiero classico, un gesto che rifiuta di catalogare il reale secondo le categorie del noto e della razionalità, irriverente ed elegante insieme.
[Ammaritata cu Sali][Penelope Agata Zumbo]
Ammaritata cu Sali di Penelope Agata Zumbo è una raccolta poetica in cui una voce antica e rivoluzionaria restituisce la Sicilia come rito domestico e selvaggio: dolore, purificazione e rivelazione in una lingua aspra e cantilena.
[Sigillo di spine][Maurizio Gregorini]
L’opera omnia poetica di Maurizio Gregorini, con inediti e varianti d’autore, in cui la contaminazione di opposti, la salute interiore e la colpa, l’amore come campo di battaglia e l’accostamento al divino compongono quarant’anni di ostinata indagine in versi.
[Il mare][Tommaso Giartosio]
In Il mare, Tommaso Giartosio intreccia poesia intima e civile attorno al mare come figura di perdita e speranza: il fronte paterno, l’abisso dell’eros, le stragi silenziose delle migrazioni contemporanee. Tra i versi emerge Omar, immigrato africano svanito nel nulla, e l’ombra del Revi pasoliniano.
[Poesie][André Gide]
Per la prima volta riuniti in un volume circa settanta testi poetici di André Gide, Premio Nobel 1947, finora dispersi tra il Diario, riviste introvabili e opere in prosa come I nutrimenti terrestri. Una curatela collettiva restituisce il “dolce accento” di una voce poetica essenziale all’intera opera gidiana.
[Ogni cosa vede noi][Marcello Fois]
Una raccolta poetica di Marcello Fois che abita i limiti del corpo, dell’amore e del tempo senza cercare salvezza. Scrittura formalmente precisa ed emotivamente esposta, in dialogo tra esperienza individuale e memoria collettiva.
[Forse anche noi come le cose scure][Vito Santoliquido]
Un io lirico dilaniato tra desiderio e dissoluzione, visioni e fantasmi, identità e alterità. Il canzoniere gotico di Vito Santoliquido raccoglie le ceneri di un amore impossibile e le offre all’oro della poesia.
[Christopher][Matteo Bianchi]
La raccolta poetica di Matteo Bianchi mette in dialogo Christopher Channing, Roberto Pazzi e Napoleone Bonaparte. Tre figure unite da fragilità, memoria e resistenza, in una scrittura che intreccia identità queer, perdita e persistenza.