[In exitu][Giovanni Testori]
In una lingua lacerata e spezzata, l’ultimo romanzo di Testori: la parola teatrale che si fa carne.
[Il colpo di fulmine non esiste][Carlo Lanna]
Il colpo di fulmine non esiste è una toccante storia sull’amore queer, i sogni e le seconde possibilità della vita.
[Il mare è rotondo][Elvis Malaj]
Una storia spiazzante, ironica, esplosiva. Elvis Malaj ci trascina in un gioco letterario spassoso e raffinato, in cui tra depistaggi, giri a vuoto e false partenze si diverte a stupire i lettori e li accompagna, con la sua voce originalissima, verso l’inatteso, scoppiettante finale.
[Miss unique][Silvio Pasquarelli]
“Miss unique” di Silvio Pasquarelli è una raccolta organica di “prosa poetica della quarantena”, pubblicata durante la pandemia di COVID-19.
[La consapevolezza di te][Aldo Dalla Vecchia]
Il fatto secondo te straordinario, l’elemento antropologico
che nessuna statistica ha mai rilevato con sufficiente chiarezza, è che una buona parte dei frequentatori delle chat cosiddette gay sono uomini cosiddetti etero
[Riguardati][Pablo Lapi]
La diversità spesso può essere una maledizione. Lo sa bene Pablo Lapi che ha dovuto combattere tutta la vita per poter avere diritti che per la maggior parte della popolazione sono scontati.
[Doppio silenzio][Gianni Farinetti]
E io mi salverò? Forse sono morto e vago come un fantasma in un incantesimo pervaso, nella sua miseria, da una inarrivabile classe
[Le considerazioni di una portinaia e altri racconti][Giovanni Montini]
Un piccolo omaggio alla città in cui l’autore vive da quasi vent’anni e alla sua anima che, nonostante i tempi, forse conserva, fortunatamente, ancora un volto genuino.
[Per caso][Paolo Stella]
Forse occorre partire dall’amore per capire chi siamo, forse l’identità è il frutto di una scelta d’amore.
[Nessuno rivede Itaca][Hans Tuzzi]
Tuzzi abbandona le vesti del giallista per una narrazione fuori dal genere, con una riflessione profonda su che cosa significhi vivere, su che cosa si è amato, su ciò che non ritornerà. Itaca è la giovinezza, appunto, che nessuno rivedrà più.