[Tequila suicide][Diandra Elettra Moscogiuri]
“Tequila suicide” di Diandra Elettra Moscogiuri è un romanzo di formazione che tratta le difficoltà cui può andare incontro un ragazzo ancora lontano dall’essere un uomo.
[Fifty-fifty. Sant’Aram nel Regno di Marte][Ezio Sinigaglia]
“Fifty-fifty. Sant’Aram nel Regno di Marte” di Ezio Sinigaglia è un trattato in forma narrativa sulla meraviglia e la libertà di amare, sulle insidie della gelosia e sulla stoltezza degli uomini quando giocano a far la guerra.
[Storia delle mie ossa][Francesco Leto]
“Storia delle mie ossa” di Francesco Leto è un romanzo inusuale e delicato, divertente, che si snoda con eleganza a partire da uno sguardo eccentrico e anticonformista.
[Amore infinito][Flaminia P. Mancinelli]
“Amore infinito” di Flaminia P. Mancinelli racconta la storia di una donna, la sua presa di coscienza e l’imprevedibilità dell’amore.
[Gli ansiosi][Fredrik Backman]
“Gli ansiosi” di Fredrik Backman è una storia ingegnosamente costruita sul potere duraturo dell’amicizia, del perdono e della speranza, le cose che ci salvano, anche nei tempi più ansiosi e ansiogeni (proprio come i nostri).
[La lingua perduta delle gru][David Leavitt]
“La lingua perduta delle gru” di David Leavitt è un libro delicato e al tempo stesso tagliente, chirurgico nella descrizione dei sentimenti che uniscono e dividono generazioni vicine ma diversissime.
[Purezza][Garth Greenwell]
La confessione di uno studente che ricorda il suo primo amore, la seduzione di uno sconosciuto che fa riaffiorare la violenza paterna, la storia d’amore con uno straniero che apre e lenisce vecchie ferite.
[Due battiti all’unisono][Elena Mauro]
“Due battiti all’unisono” di Elena Mauro è una storia che va oltre il tempo, la morte. Una storia in cui i legami e le influenze tra le anime sono il perno su cui ruota l’universo.
[Corpi minori][Jonathan Bazzi]
In una Milano ibrida e violenta, grottesca e straripante – che sembra tradire le promesse di quiete e liberazione immaginate da lontano -, il protagonista di “Corpi minori” di
Jonathan Bazzi dovrà fare i conti con le derive del desiderio