[Sigillo di spine][Maurizio Gregorini]
L’opera omnia poetica di Maurizio Gregorini, con inediti e varianti d’autore, in cui la contaminazione di opposti, la salute interiore e la colpa, l’amore come campo di battaglia e l’accostamento al divino compongono quarant’anni di ostinata indagine in versi.
[Il mare][Tommaso Giartosio]
In Il mare, Tommaso Giartosio intreccia poesia intima e civile attorno al mare come figura di perdita e speranza: il fronte paterno, l’abisso dell’eros, le stragi silenziose delle migrazioni contemporanee. Tra i versi emerge Omar, immigrato africano svanito nel nulla, e l’ombra del Revi pasoliniano.
[Ai poeti][Marina Cvetaeva]
Quattro cicli composti da Marina Cvetaeva tra il 1916 e il 1933 dedicati a Blok, Achmatova, Majakovskij e Puškin: dialoghi in absentia, investiture e sfide in cui l’effigie dell’altro coincide con l’autoritratto e la poesia si misura con morte, esilio e storia.
[Poesie][André Gide]
Per la prima volta riuniti in un volume circa settanta testi poetici di André Gide, Premio Nobel 1947, finora dispersi tra il Diario, riviste introvabili e opere in prosa come I nutrimenti terrestri. Una curatela collettiva restituisce il “dolce accento” di una voce poetica essenziale all’intera opera gidiana.
[Natura][Carol Ann Duffy]
In Natura, Carol Ann Duffy intreccia vissuto individuale e mutamenti del paesaggio, perdita di biodiversità e crisi climatica. Una raccolta in cui la natura non è sfondo ma agente attivo: lontana dal romanticismo e dall’ambientalismo di maniera.
[Politica][Carol Ann Duffy]
Quarant’anni di tensioni politiche britanniche riletti da Carol Ann Duffy con ironia e coraggio. Thatcherismo, Brexit, Grenfell Tower: versi taglienti che restituiscono voce a chi è rimasto ai margini, unendo il personale al collettivo.
[Ogni cosa vede noi][Marcello Fois]
Una raccolta poetica di Marcello Fois che abita i limiti del corpo, dell’amore e del tempo senza cercare salvezza. Scrittura formalmente precisa ed emotivamente esposta, in dialogo tra esperienza individuale e memoria collettiva.
[Forse anche noi come le cose scure][Vito Santoliquido]
Un io lirico dilaniato tra desiderio e dissoluzione, visioni e fantasmi, identità e alterità. Il canzoniere gotico di Vito Santoliquido raccoglie le ceneri di un amore impossibile e le offre all’oro della poesia.