[Vogliamo il pane e siamo le rose][Andrea Tua]
Un viaggio tra storia e memoria LGBTQ+: Vogliamo il pane e siamo le rose di Andrea Tua racconta la persecuzione nazista contro le persone omosessuali, intrecciando saggio, biografie e storie romanzate per restituire voce e dignità a chi è stato dimenticato.
[Milano non crede alle lacrime][Giorgio Ansaldo]
“Milano non crede alle lacrime” di Giorgio Ansaldo: nella Milano del ’68, il giovane Andrea Poggi oscilla tra il conformismo borghese e il fascino ribelle, cercando l’amore e la propria identità in un’epoca di contestazione.
[Irrinunciabilmente Jake][Shawn Micucci]
Un giovane combatte contro i pregiudizi e scopre la forza di essere se stesso. Una storia che tocca il cuore e dà voce a chi si sente solo.
[Caccia grossa][Giorgio Ansaldo]
L’ispettrice Paola Trani indaga su una morte inaspettata in uno spettacolo teatrale, tra recitazione e realtà, in un ambiente pieno di invidia e gelosia.
[Desideria][Roberto Delle Cese]
Malgrado gli innumerevoli ostacoli, la sua vita di Desideria si configura come un’incessante sfida al proprio destino alla ricerca di una piena realizzazione di sé.
[Diario di Tel Aviv][Nicola Campanelli][Davide Cocchiara]
“Diario di Tel Aviv” di Nicola Campanelli e Davide Cocchiara parla di due amici che, ispirati dalla lettura de Il diario di Sintra
di Isherwood, Spender e Auden, decidono di scrivere un diario della loro vacanza a Tel Aviv.
[Il miraggio di Zarathustra][Sabina Perosi]
“Il miraggio di Zarathustra” di Sabina Perosi rivela il lato oscuro, crudele e nascosto di un mondo che nell’immaginario collettivo è oasi di benessere, ma in realtà nasconde orrori indicibili di fronte ai quali è più semplice chiudere gli occhi.
[Una storia diversa][Andrea Bagnulo]
“E così, un mattino di fine giugno a inizio estate, prendemmo il treno per Bologna.
Due borsoni.
Una valigia di speranze.
E due mani unite insieme.”
“Una storia diversa” di Andrea Bagnulo
[La morte difficile][René Crevel
Pierre Dumont ama Arthur Bruggle ed è amato da Diane Blok. Va da Diane solo quando Arthur lo abbandona, ma a Diane piace il ruolo di consolatrice.
[Scherzo, farsa e dramma][André Gide]
I tre testi teatrali, qui proposti per la prima volta al pubblico italiano, rappresentano un lato meno noto della produzione drammaturgica di Gide, confinata per lo più ai dialoghi filosofici o alle riscritture di miti classici o biblici.