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[E. M. Forster]

Edward Morgan Forster ritratto da Dora Carrington (c. 1924-1925)
E. M. Forster, Dora Carrington, 1920

Cinquant’anni fa, il 7 giugno del 1970, all’età di 91 anni moriva Edward Morgan Forster. Morì a Coventry nella casa dei coniugi Bob e May Buckingham e le sue ceneri furono sparse nel vicino roseto. Forster era stato testimone di nozze della coppia il 31 agosto del 1931, ma già da un anno aveva iniziato con Bob, che di professione era poliziotto, una lunga storia d’amore che lo avrebbe accompagnato fino alla morte.

Nominato per ben 16 volte al Premio Nobel per la Letteratura, senza riceverlo mai, E. M. Forster è uno degli scrittori e intellettuali britannici più influenti del Novecento: a 100 anni ricevette dalla Regina l’Ordine al merito del Regno Unito. Il suo corpus letterario, non certo dei più cospicui, comprende sei grandi romanzi: Monteriano (Where Angels Fear to Tread,1905), Il viaggio più lungo (The Longest Journey, 1907), Camera con vista (A Room with a View, 1908), Howards End (Casa Howard,1910), A Passage to India (Passaggio in India, 1924), Maurice (scritto nel 1913-14 e pubblicato postumo nel in 1971). A questi vanno aggiunte tre raccolte di racconti: The Celestial Omnibus (and other stories) (L’omnibus celeste, 1911), The Eternal Moment and other stories (Il momento eterno, 1928), The Life to Come and other stories (La vita che verrà e altri racconti, pubblicati postumi nel 1972); un fondamentale saggio sulla narrativa Aspects of the Novel (Aspetti del romanzo, 1927); un paio di biografie (una sul filosofo Goldsworthy Lowes Dickinson, amico di Forster dal 1898 e col quale parte per il primo viaggio in India, e su Marianne Thornton, attivista inglese per i diritti umani, che si batté per l’abolizione della schiavitù); il libretto per l’opera Billy Budd composta da Benjamin Britten basata sull’omonima novella di Herman Melville; più saggi, opere teatrali e scritti di viaggi.

Voglio amare un giovane forte del basso ceto e essere amato da lui e persino ferito da lui. Ecco per che cosa ero nato, e pensare che ho voluto scriver romanzi rispettabili.

E. M. Forster

Quelli che seguono sono cinque libri pubblicati in Italia per chi volesse avvicinarsi alla scrittura di E. M. Forster attraverso l’omosessualità, uno dei temi ricorrenti nel canone dello scrittore, ma che ha trovato compimento solo negli scritti pubblicati dopo la sua morte.

Maurice
Edward Morgan Forster, Maurice, Garzanti 2014

Maurice è forse il capolavoro di Forster. Certamente è il suo romanzo più intimo e commovente, uno squisito esercizio privato di scrittura della verità. Sullo sfondo di una società vittoriana rigida ed esclusiva, scoppia tra Maurice e Clive, compagni di college, una passione complice e innominabile. Se per Clive la storia d’amore è destinata a seppellirsi nella «normalità», per Maurice è il calvario che conduce a una nuova vita. La tormentosa affermazione della diversità ha fatto di Maurice il libro più autentico e sofferto di Forster: scritto nel 1914, ma tenuto segreto per tutta la vita, autobiografico e ossessivamente rimaneggiato nel corso degli anni, è la commovente testimonianza cui lo scrittore ha affidato la rivelazione della propria omosessualità.

Le luci della quotidianità. Lettere sulla letteratura e l'omosessualità
Edward Morgan Forster e Christopher Isherwood, Le luci della quotidianità. Lettere sulla letteratura e l’omosessualità, Archinto 2014

Le lettere di Forster e di Isherwood sulla letteratura e l’omosessualità raccontano non solo una parte della vita e alcune delle opere dei due grandi scrittori, ma anche due storie d’amore e di devozione parallele seppur molto diverse, quelle fra ciascuno scrittore e il suo rispettivo compagno. Raccontano, soprattutto, l’evolversi di un’amicizia che ha inizio nei turbolenti anni Trenta del Novecento e vede i due scrittori confrontarsi con l’ascesa del fascismo in Europa e la minaccia di una guerra. Le lettere dei primi anni Quaranta contrappongono i mondi, straordinariamente differenti, nei quali Forster e Isherwood stavano vivendo: da una parte Londra e i suoi dintorni durante i bombardamenti aerei, dall’altra la California del Sud e la comunità di artisti e di scrittori lì esiliata. Le lettere scritte dopo la guerra, per quanto poco numerose, soprattutto dopo i primi anni Cinquanta, si soffermano su alcuni momenti significativi, come ad esempio il tentativo di Isherwood di trovare nei suoi romanzi una voce nuova che tratti i personaggi omosessuali con maggiore franchezza. La vita dei due scrittori in una società nella quale non era possibile dichiarare apertamente le proprie preferenze sessuali, è un tema presente in modo quasi impercettibile in tutti e tre i periodi in cui l’epistolario è diviso, anche perché entrambi sono reticenti a svelare i dettagli intimi delle loro relazioni.

L'attimo eterno e altri racconti
Edward Morgan Forster, L’attimo eterno e altri racconti, Garzanti 2016

Questo libro è l’edizione dei racconti di Forster, riuniti nelle raccolte “L’omnibus celeste” (1911), “L’attimo eterno” (1928), “La vita che verrà” (1972), lungo un arco di tempo che va dalle prime prove giovanili alle short stories della maturità. Accanto ai toni ironici e amabilmente dissacranti, queste pagine rivelano il segreto tormento di “Maurice” o insolite incursioni nel fantastico, spinte fin dentro la fantascienza – come in “L’arrestarsi della macchina”. Percorrendo quest’ampia galleria di personaggi e conflitti, atmosfere e confessioni, il lettore può ricostruire l’intero paesaggio della scrittura forsteriana, dagli sberleffi al mondo eterosessuale della convenzione, ai temi più profondamente patiti delle differenze razziali e sociali, della morte e dell’amore.

Nottingham Lace
Edward Morgan Forster, Nottingham Lace, Guida 2019

Il testo riassume una serie di tematiche care all’autore, come la rappresentazione dei vizi privati e delle pubbliche virtù di una classe borghese con la sua riduttiva concezione dell’esistenza e il suo arido perbenismo, responsabili di quella inerzia del cuore che agli occhi dello scrittore costituiva una delle peggiori caratteristiche del costume nazionale. Nel ritratto del protagonista, un adolescente inquieto, impegnato a districarsi dalle false immagini della realtà proiettate su di lui dai parenti con i quali vive, sono rintracciabili molti elementi autobiografici, a cominciare dal senso di estraneità del giovane rispetto alle regole e ai valori di una società capace di stendere infiniti lacci in cui imprigionare una coscienza in formazione. Contiene la novella “Ralph e Tony”.

La macchina si ferma e altri racconti
Edward Morgan Forster, La macchina si ferma e altri racconti, Mondadori 2020

L’umanità vive rinchiusa in un mondo sotterraneo; ciascun individuo è imbozzolato nella propria cavità (una sorta di ritorno allo stato prenatale) assolutamente autosufficiente e dotata di ogni comfort tecnologico: a tutto provvede la Macchina, purché si rispetti il divieto di uscire sulla superficie terrestre. Questa la tonalità del racconto che dà titolo alla nostra raccolta. E ancora: un picnic messo a soqquadro dall’inopinato manifestarsi del dio Pan; deliziose fanciulle che si mutano in alberi; una linea di omnibus che assicura il regolare collegamento con il Cielo… Conosciuto soprattutto per i suoi romanzi, Edward Morgan Forster è anche autore di una serie di racconti “fantastici”, apparsi su riviste letterarie tra il 1904 e il 1911 e poi pubblicati nelle raccolte The Celestial Omnibus (1911) e The Eternal Moment (1928). Frutto di un serrato dialogo tra lirismo e realismo che esplora in maniera sorprendente le mille declinazioni dell’immaginario, dalla fantascienza al soprannaturale, sono narrazioni da cui spira il profumo di un’intera epoca. Ambientate in Italia, in Grecia, nella solo apparentemente sonnolenta Inghilterra o negli abissali alveari umani di un futuro che in parte è già presente, le storie illuminano sotto una luce inedita i temi cari allo scrittore: il contrasto tra la libertà del paganesimo e le restrizioni della “civiltà”; il puro e innocente piacere dei sensi di contro alle rigide regole sociali. Con grazia, Forster conduce il lettore in un’inquieta Terra dei Sogni che suscita insieme brividi, sorrisi e profonde riflessioni. Ciò che emerge dalle situazioni descritte è la ferma fede dello scrittore nei valori della libertà, dell’autorealizzazione e dell’onestà spirituale.

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