Queerographies

Be Proud Of What You Read

Sotto l’arcobaleno di Queerographies, intervista a Gian Pietro Leonardi

Bianco Critico

“I would venture to guess that Anon,

who wrote so many poems without signing them,

was often a woman.”

Virginia Woolf, A Room of One’s Own, 1929

Scrittori e scrittrici, lettori e lettrici sono legati indissolubilmente: nel bisogno di dare voce alle loro storie da una parte, nel bisogno di trovare in quelle parole un rifugio, un’evasione e una cura dall’altra. Spesso andiamo alla ricerca di storie affini, che ci somiglino e rappresentino. Non è (stato) sempre così scontato.

Oggi ripercorriamo la letteratura attraverso i libri e gli spunti di riflessione che ci ha suggerito Queerographies.

Queerographiesè un blog (più le pagine social) che tiene traccia di come le sessualità non normate vengano raccontate nel nostro paese presentando, ogni giorno, le novità librarie a tematica LGBTQIA+. Arricchendosi nel tempo, il catalogo dei testi mappati è diventato un vero e proprio archivio digitale consultabile e interrogabile grazie a un funzionale…

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2 commenti su “Sotto l’arcobaleno di Queerographies, intervista a Gian Pietro Leonardi

  1. mariabaffigi
    aprile 11, 2021

    Grazie per la gentile ricondivisione! 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 10, 2021 da in antolog(a)y.
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