[Box Hill][Adam Mars-Jones]
‘Box Hill’ di Adam Mars-Jones è il racconto molto esplicito dell’amore fra un ragazzo e un biker parecchio più grande di lui.
[Tutto quello che non abbiamo visto][Tommaso Giartosio]
Con “Tutto quello che non abbiamo visto” Tommaso Giartosio racconta in maniera sensibile e inaspettata l’Eritrea, un paese tanto importante quanto poco conosciuto: e lo fa con lo sguardo mai ingenuo del poeta e dell’intellettuale.
[Junky][William Burroughs]
Torna in una nuova edizione Junky il primo romanzo di William Burroughs, tra discese nella droga e risalite grazie alla scrittura, unica catarsi. Un libro unico dalla vicenda editoriale altrettanto particolare.
[Questione di genere][Judith Butler]
Questione di genere di Judith Butler è il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere.
[Io che da mio padre ho preso solo gli occhi chiari][Massimo D’Aquino]
Io, che da mio padre ho preso solo gli occhi chiari è la vana ricerca di un “perché?”
Una denuncia intima che racconta le discriminazioni e gli abusi subiti dal protagonista partendo dalla propria famiglia, dalle origini.
[L’albero e la vite][Dola de Jong]
La relazione tormentata di due giovani donne, alle prese con sentimenti e pulsioni considerati inaccettabili all’epoca, in una società che si appresta a vivere i momenti più bui della sua storia, con l’ascesa del nazismo e la guerra alle porte.
[Le guerriere che sfidarono l’oscurità][Namina Forna]
Con Le guerriere che sfidarono l’oscurità, la serie fantasy di Namina Forna che racconta il difficile ed emozionante percorso verso l’emancipazione di una giovane donna e la sua lotta per la giustizia si arricchisce di un nuovo appassionante capitolo.
[Alfabeto Poli][Paolo Poli]
Dalla A di Avanspettacolo alla Z di Zeffirelli, l’Alfabeto Poli è un decalogo dell’intemperanza, una giostra di guizzi e ricordi, il perfetto antidoto al conformismo dei giorni che stiamo vivendo.
[Corpi che contano][Judith Butler]
In “Corpi che contano”, saggio fondativo tradotto per la prima volta nella sua versione integrale, Judith Butler discute la questione del genere, il processo di assunzione soggettiva del sesso, l’egemonia eterosessuale.