[Incontro d’estate][Truman Capote]
Incontro d’estate è il primo capolavoro di Truman Capote: iniziò a scriverlo giovanissimo, nel 1943, continuò a lavorarci per oltre un decennio senza volerlo mai pubblicare, e dichiarò perfino di averlo bruciato.
[Golden Sparkle][Minta Suzumaru]
Una storia d’amore adolescenziale, tanto innocente quanto appassionata, tra due liceali alle prese con i problemi della loro età.
[Quando senza amore][Roberto Scrivano]
In “Quando senza amore” di Roberto Scrivano si riaffacciano le ombre di un passato che è individuale ma contemporaneamente ingloba millenni di dolore, che solo l’amore saprebbe cancellare.
[Il corrispondente misterioso][Marcel Proust]
Nove novelle inedite di Marcel Proust portate alla luce negli anni Cinquanta dalle ricerche dello studioso ed editore Bernard de Fallois, e pubblicate per la prima volta in Francia nel 2019.
[Ritorno a Whistle Stop][Fannie Flagg]
Con candore e ironia, Fannie Flagg porta ancora una volta il lettore tra gli indimenticabili protagonisti e le atmosfere senza tempo di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop.
[Eroe guasto][Antonio Ferrara]
Non fu un uomo qualsiasi, Turing. No di certo.
Fu un genio. Usato e poi gettato via.
[Le rovinose][Concetta D’Angeli]
In un linguaggio incalzante, colto e ironico, con venature dialettali e della lingua di tutti i giorni, “Le rovinose” di Concetta D’Angeli racconta la nostra storia, fatta anche di sfide personali, violenze domestiche, discriminazione e ribellione.
[La sartoria][Il praticante][Gilberto Severini]
Non servono spazi esotici a Gilberto Severini per raccontare la commedia umana, nelle sue miserie come nelle sue grandezze, basta una piccola sartoria di provincia degli anni Sessanta, nella quale si riverberano le parole e i silenzi che muovono i caratteri e le storie dei due romanzi brevi, “La sartoria” e “Il praticante”.
[Daisy Jealousy][Ogeretsu Tanaka]
Un nuovo imperdibile one-shot per tutte le intenditrici di Boy’s Love, dalla maestra del genere Ogeretsu Tanaka.
[Eugenio][Sandro De Fazi]
La trama di “Eugenio” di Sandro De Fazi, il cui titolo allude a un disegno letterario mai realizzato da Giacomo Leopardi, depista il lettore e lo sfida con pathos crescente.