[Il pensiero Wittig][Natacha Chetcuti-Osorovitz][Sara Garbagnoli]
Il saggio di Natacha Chetcuti-Osorovitz e Sara Garbagnoli ricostruisce la teorizzazione materialista del lesbismo di Monique Wittig, il regime eterosessuale come struttura di dominio e la possibilità di diventare soggetto oltre il sesso e il genere, tra teoria, scrittura e militanza femminista, queer e LGBTQIA+.
[Chiamami col tuo nome][André Aciman][Sarah Maxwell]
L’adattamento a graphic novel del romanzo di André Aciman, illustrato da Sarah Maxwell, restituisce con colori sognanti l’amore estivo tra Elio e Oliver, il desiderio queer, la vulnerabilità e l’accettazione di sé nella stagione sospesa dell’adolescenza.
[Genere][Vera Gheno]
Un saggio di Vera Gheno che ricostruisce la storia della parola “genere”, da categoria grammaticale a concetto filosofico e politico, seguendone le trasformazioni tra dizionari, trattati, documenti vaticani e conferenze ONU, fino alle offensive dei movimenti anti-gender e alle politiche di Trump, Meloni e Orbán.
[Non diciamo no da sole][Sara Ahmed]
Un saggio di Sara Ahmed che unisce analisi politica e chiamata all’azione: l’anatomia della denuncia, gli ambienti ostili creati dalle istituzioni, lo stigma verso chi parla e l’ascolto con “orecchie femministe” come pratica collettiva contro le radici della disuguaglianza.
[La pratica clinica con le persone LGBT+ e i loro familiari][Alessia Cuccurullo][Federica Visone]
Alessia Cuccurullo e Federica Visone leggono la pratica clinica con le persone LGBT+ e i loro familiari in chiave sistemico-relazionale: minority stress, identità di genere e Standard di Cura WPATH, coppie e omogenitorialità, coming out come processo relazionale e pratica affermativa come scelta clinicamente fondata.
[Divenire bisessuali][Giuseppe Burgio]
Le storie di uomini di varie età e provenienze compongono un saggio di pedagogia pubblica che indaga il desiderio, l’amore per uomini e donne, il pregiudizio bi-fobico, la visibilità e la costruzione di un’identità bisessuale in una società che lega la virilità alla sola eterosessualità.
[Filippo De Pisis][Paolo Bolpagni][Maddalena Tibertelli de Pisis]
Il volume, curato da Paolo Bolpagni e Maddalena Tibertelli de Pisis in edizione trilingue, ricostruisce il primo periodo parigino di Filippo de Pisis dal 1925 al 1933, il suo dialogo con gli Italiens de Paris e una ricerca pittorica sospesa tra natura morta, paesaggio, intimità e visione urbana.