Nel 1929 García Lorca va a New York e ci sta circa un anno, abbastanza per vedere gli effetti devastanti della crisi economica. Questo viaggio gli ispira una serie di poesie «americane» sulle quali continuerà a lavorare fino alla morte. Il libro uscirà postumo, nel 1940, con il titolo Poeta en Nueva York.
È probabilmente il punto più alto della produzione letteraria di García Lorca: quello in cui i suoi versi riescono a fondere perfettamente i temi politico-sociali con i modi espressivi del surrealismo.
La nuova traduzione di Glauco Felici si basa sul testo ricavato dal manoscritto originale.
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Que ya las cobras silbarán por los últimos pisos.
Que ya las ortigas estremecerán patios y terrazas.
Que ya la Bolsa será una pirámide de musgo.
Que ya vendrán lianas después de los fusiles
y muy pronto, muy pronto, muy pronto.
¡Ay, Wall Street!Ormai i cobra fischieranno sugli ultimi piani.
Ormai le ortiche faranno tremare cortili e terrazzi.
Ormai la Borsa sarà una piramide di muschio.
Ormai verranno le liane dopo i fucili
e molto presto, molto presto, molto presto.
Ahi, Wall Street!
Il punto più alto della produzione letteraria di García Lorca: quello in cui i suoi versi riescono a fondere perfettamente i temi politico-sociali con i modi espressivi del surrealismo.
Federico García Lorca, Poeta a New York [Poeta en Nueva York], a cura di Glauco Felici, Einaudi 2015 (2008), pp. 216, ISBN: 9788858421178