[Nino il t-rex][Francesco Pierri][Dunja Jogan]
Una storia semplice in cui si racconta un astio nato dalla solitudine e da un passato pesante, e dove si scopre che attraverso il dialogo e la conoscenza reciproca persino il cattivo più convinto può capire che costruire è più bello che distruggere.
[Pensione Aurora][Mattia Sasso]
Amori, scontri, feste, l’ansia di una generazione con la paura di dover essere per forza qualcuno lontano da sé agli occhi del mondo.
[Chapeo][Johan Mijail]
Chapeo di Johan Mijail è un viaggio di (de)formazione-iniziazione alla condizione umana degli eterni discriminati su un’isola, Hispaniola, che “ha nella costituzione stessa della sua genesi […] la fondazione della storia del dolore”
[Il corpo lesbico][Monique Wittig]
In una fase di riscoperta della produzione teorico-politica di Monique Wittig, Vanda Edizioni ne ripropone il testo più geniale e rivoluzionario: Il corpo lesbico
[Tenetevi il matrimonio e dateci la dote][Alessia Acquistapace]
Il lavoro riproduttivo nelle relazioni di intimità, solidarietà e cura oltre la coppia nell’Italia urbana contemporanea
[Box Hill][Adam Mars-Jones]
‘Box Hill’ di Adam Mars-Jones è il racconto molto esplicito dell’amore fra un ragazzo e un biker parecchio più grande di lui.
[Tutto quello che non abbiamo visto][Tommaso Giartosio]
Con “Tutto quello che non abbiamo visto” Tommaso Giartosio racconta in maniera sensibile e inaspettata l’Eritrea, un paese tanto importante quanto poco conosciuto: e lo fa con lo sguardo mai ingenuo del poeta e dell’intellettuale.
[Junky][William Burroughs]
Torna in una nuova edizione Junky il primo romanzo di William Burroughs, tra discese nella droga e risalite grazie alla scrittura, unica catarsi. Un libro unico dalla vicenda editoriale altrettanto particolare.
[Questione di genere][Judith Butler]
Questione di genere di Judith Butler è il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere.
[Io che da mio padre ho preso solo gli occhi chiari][Massimo D’Aquino]
Io, che da mio padre ho preso solo gli occhi chiari è la vana ricerca di un “perché?”
Una denuncia intima che racconta le discriminazioni e gli abusi subiti dal protagonista partendo dalla propria famiglia, dalle origini.