[Teseo][André Gide]
Una nuova edizione del Teseo di André Gide: il racconto delle imprese del celebre eroe del passato diventa una riflessione sul senso della vita.
[Il profilo del rosa][Franco Buffoni]
Il profilo del rosa di Franco Buffoni, pubblicato per la prima volta nel 2000 (Lo Specchio – Mondadori), viene oggi riproposto nella collana Vega di Luigi Pellegrini Editore arricchito da un’ampia, circostanziata postfazione di Guido Mazzoni.
[Stranizza][Valerio La Martire]
Ispirata ai fatti reali del delitto di Giarre, una storia che parla d’amore e dell’odio cieco e immotivato che nasce dal pregiudizio.
[I sapori della seduzione][Gabriella Romano]
Undici donne raccontano la loro vita e i loro amori con altre donne durante gli anni Cinquanta, il decennio più moralista e bigotto della nostra storia recente.
[L’impostore][Damon Galgut]
L’impostore di Damon Galgut è uno straordinario romanzo, dalla penna raffinata e tagliente di uno dei più importanti scrittori contemporanei.
[Il corpo lesbico][Monique Wittig]
In una fase di riscoperta della produzione teorico-politica di Monique Wittig, Vanda Edizioni ne ripropone il testo più geniale e rivoluzionario: Il corpo lesbico
[Questione di genere][Judith Butler]
Questione di genere di Judith Butler è il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere.
[Alfabeto Poli][Paolo Poli]
Dalla A di Avanspettacolo alla Z di Zeffirelli, l’Alfabeto Poli è un decalogo dell’intemperanza, una giostra di guizzi e ricordi, il perfetto antidoto al conformismo dei giorni che stiamo vivendo.
[Corpi che contano][Judith Butler]
In “Corpi che contano”, saggio fondativo tradotto per la prima volta nella sua versione integrale, Judith Butler discute la questione del genere, il processo di assunzione soggettiva del sesso, l’egemonia eterosessuale.
[Sonetti d’amore per King-Kong][Gino Scartaghiande]
“Sonetti d’amore per King-Kong” di Gino Scartaghiande è un poema d’amore e di morte, di distacco e di riavvicinamento, dove la grazia e l’abbandono si plasmano vicendevolmente