[Cancel culture e ideologia gender][Maddalena Cannito][Eugenia Mercuri][Francesca Tomatis]
Che cos’è davvero la cancel culture? Quali sono le origini di quest’espressione, ormai diffusissima, e quali le sue caratteristiche? Dove e come è nata, e cosa è successo quando è arrivata in Italia?
[Maschilità egemone][James W. Messerschmidt]
Maschilità egemone di James W. Messerschmidt fornisce una sintesi agile e al contempo rigorosa della concezione originale e dei modi in cui si è sviluppata la hegemonic masculinity elaborata negli anni Novanta
[Sorella outsider][Audre Lorde]
“Sorella outsider” di Audre Lorde è una raccolta di quindici saggi scritti tra il 1976 e il 1984, considerata un classico del pensiero femminista contemporaneo.
[God Save the Queer][Michela Murgia]
Si può essere persone femministe e cattoliche nello stesso tempo? Michela Murgia, cattolica, pensa di sì. E con “God Save the Queer”, un pamphlet audace, colto e popolare, sfida il senso comune, e con lucidità e ironia ci spiega perché.
[Tutto sull’amore][bell hooks]
Perché abbiamo paura di parlare d’amore? Tutto sull’amore di bell hooks nasce da questa domanda che spesso genera imbarazzo, reticenza, e persino rabbia.
[Parla bene pensa bene][Beatrice Cristalli]
C’è chi parla male, chi straparla, chi non ne vuole proprio sentir parlare. Ma chi parla bene, pensa e vive bene. Da agender a transizione, un dizionario aperto per parlare (bene) il linguaggio delle identità.
“Parla bene pensa bene” di Beatrice Cristalli
[Terre di confine. La frontera][Gloria Anzaldúa]
“Terre di confine. La frontera” torna in libreria in una nuova traduzione di Paola Zaccaria, grande studiosa dell’opera di Gloria Anzaldúa
[Il conflitto non è abuso][Sarah Schulman]
Il conflitto non è abuso di Sarah Schulman non è certo un libro che cerca il consenso: quel che insegue è il cambiamento. Un profondo cambiamento sociale che leggendo queste pagine appare più che mai necessario e, per una volta, realizzabile.
[Parole fuori norma][Dario Accolla]
Le parole che afferiscono alla comunità Lgbt+, tradizionalmente considerate settoriali, diventano una preziosa chiave di lettura del presente.