[Cospirazione animale][Marco Reggio]
Un punto di vista antispecista che accetta l’imbarazzo e lo smarrimento come forme legittime di interpellazione politica
[Radio Silence][Alice Oseman]
Radio Silence di Alice Oseman è un romanzo di formazione indimenticabile che affronta con grazia i temi dell’identità, della diversità, della pressione verso il successo a tutti i costi, mostrando che ci vuole coraggio, sì, ma siamo sempre liberi di scegliere di essere chi siamo.
[Tute, traumi e traditori di classe][D. Hunter]
Dopo Chav. Solidarietà coatta arriva nella collana “Working class” la seconda opera di D. Hunter.
[All the love I can get][Tommi Parrish]
Con «All the love I can get» Tommi Parrish mette a fuoco le dinamiche affettive più spietate e il motivo per cui finiamo sempre più spesso con l’accettarle
[Bellissimo][D. A. Miller]
Un’affilata lettura di due tra i film mainstream a tema gay di maggior successo degli ultimi vent’anni: bellissimi, certo, come sistematicamente rilevato da estasiate recensioni; ma, sotto la superficie magistrale delle immagini, addomesticati nel profondo da uno sguardo edulcorato e ben temperato (dalla “buona volontà progressista”) sull’oggetto omosessuale.
[Sesso & genere][Maria Nadotti]
In “Sesso & genere”, Maria Nadotti indaga l’utilità tattica della separazione dei due termini, che rischia di trasformarsi in un equivoco o in un movimento falso.
[L’invitata][Simone de Beauvoir]
Ricchissimo di echi autobiografici, L’invitata (1943) è il primo romanzo di Simone de Beauvoir: il ritratto di un groviglio affettivo fatto di solitudini e ossessioni, ma soprattutto di una ricerca di senso che va ben oltre la riflessione – pur acutissima – sui possibili modelli di coppia e d’amore.
[Discosogni][Alessandra Rostagnotto]
Con “Discosogni” Alessandra Rostagnotto ci regala una favola quasi moderna venata di amarcord, in cui diventa sempre più chiaro che mettere in vendita i propri sogni è sempre una pessima idea.
[Storia gaia nell’eden sud][Aquilino]
L’umanità e le doti pedagogiche di Damiano con le qualità artistiche e la simpatia di Martino riescono a sconfiggere l’odio? Una cosa è certa: non sono soli. La diffidenza può trasformarsi in empatia e rispetto.
[Fame blu][Viola Di Grado]
In una Shanghai tentacolare e aliena, la ricerca dell’amore diventa un percorso vertiginoso in se stessi che annienta ogni tabù, ricordandoci i nostri sogni più bizzarri e potenti.
“Fame blu” di Viola Di Grado