[Non ci lasceremo mai][Federica Tuzi]
Picaresco, scanzonato e diretto, “Non ci lasceremo mai” di Federica Tuzi è la lettura migliore per chi è convinto che la diversità sia un’inestimabile risorsa.
[Camera single][Chiara Sfregola]
Nato nel 2014 come rubrica settimanale sul sito Lezpop.it, Camera Single di Chiara Sfregola è diventato un piccolo cult nella comunità LGBT+ ancora prima di diventare un romanzo, e oggi torna in libreria con una nuova edizione.
[Zia Dot][Riccardo D’Aquila]
“Zia Dot” di Riccardo D’Aquila è un romanzo d’esordio che si inserisce nella genealogia della grande narrativa americana reinterpretandola con una scrittura originalissima ed evocativa, nella quale i deserti dell’America non sono altro che la scenografia per una delle storie più vecchie e uniche del mondo: quella di un’amicizia senza tempo.
[Primo amore e altri affanni][Harold Brodkey]
In “Primo amore e altri affanni” affiora l’ossessione autobiografica di Harold Brodkey per la memoria impietosa delle situazioni famigliari, la vita nel college, l’infanzia perduta, il matrimonio, l’ambiguità sessuale, il romanticismo.
[Sono un mostro che vi parla][Paul B. Preciado]
In questi tempi di “chiusura” forzata recentemente vissuti, la riflessione di Paul B. Preciado in “Sono un mostro che vi parla” sul soggetto, sul potere della parola e della libertà d’espressione risulta più che mai centrale.
[La stirpe di Adamo][Radclyffe Hall]
“La stirpe di Adamo” di Radclyffe Hall è un libro malinconico che esplora i temi dell’amore, di Dio e della natura umana, evolvendosi nella storia di un uomo alla ricerca di se stesso e del significato del mondo.
[La più piccola][Fatima Daas]
Fatima è musulmana e schiava della sua religione. Religione nella quale vorrebbe trovare approvazione, un modo per essere accettata da omosessuale senza rinunciare alla fede.
[Apocalypse baby][Virginie Despentes]
Provocatorio, irrefrenabile. Due detective alla ricerca di un’adolescente fuggita di casa. Tra la Parigi dei salotti letterari e una Barcellona tentacolare, l’affresco di una società violenta, dove le famiglie sembrano prive di valori.
[Ninna nanna delle mosche][Alessio Arena]
Dove finisce questo mondo e comincia la speranza: il nord del Cile all’inizio degli anni Venti del Novecento è la terra promessa per una comunità di emigranti italiani.