[Contro l’impegno][Walter Siti]
In “Contro l’impegno” Walter Siti analizza alcuni autori e testi contemporanei per difendere la letteratura dal rischio di abdicare a ciò che la rende più preziosa: il dubbio, l’ambivalenza, la contraddizione.
[La biblioteca di Virginia Woolf][Stefano Manferlotti]
Il ritratto, animato e ricco di suggestioni, di una delle più insigni figure della letteratura europea del Novecento.
[In altre parole][Fabrizio Acanfora]
Uno stimolo all’apertura, alla comprensione delle diversità e di quanto esse siano indispensabili in una società evoluta.
[La linea rosa][Mark Gevisser]
Mark Gevisser racconta dieci anni di viaggi e indagini lungo la “linea rosa”, la nuova frontiera fatta di Stati e città in cui si stanno ridefinendo i rapporti e le identità di genere.
[Una teologia della frustrazione][Silvia Cucchi]
Tutta la produzione di Walter Siti è dominata da una tensione oppositiva tra immanenza e trascendenza, tra finito e infinito, tra realtà ordinaria e desiderio di Assoluto, costantemente frustrato e incarnato da feticci del sacro, primo fra tutti il culturista
[Cervello ribelle][Lorenzo Donnoli]
Un racconto di vita, un diario (neuro)atipico che ci farà guardare all’autismo con occhi nuovi. E insieme un inno alla forza rivoluzionaria della verità, che chiama all’impegno contro ogni discriminazione.
[Una donna sbagliata][Simona Porfido]
“Una donna sbagliata” di Simona Porfido è un’intervista che coinvolge due donne: l’autrice e “Antonella” dove, parola dopo parola, troverete la vita e “leggerete una storia vera nel suo essere più nuda e cruda”.
[Ricordi della mia inesistenza][Rebecca Solnit]
In queste pagine traboccanti poesia seguiamo la giovane Rebecca incontrare persone, paesaggi e storie e condividiamo la sua lotta contro l’inesistenza: la sua e quella delle donne, degli ultimi, degli indifesi.
[Vent’anni e poi][Thierry Voeltzel]
Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all’epoca aveva preferito mantenere l’anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo.
[Corydon][André Gide]
Con questo saggio, scritto in forma di dialogo socratico e pubblicato tra il 1911 e il 1924, Gide propone una discussione in difesa dell’omosessualità.