Titolo: Mascolinità devianti: dall’ex Litorale austriaco all’ex Venezia Giulia
Scritto da: Marco Reglia
Edito da: EUT Edizioni Università di Trieste
Anno: 2020
Pagine: 343
ISBN: 9788855112062
L’ex Venezia Giulia italiana, già Litorale austriaco, fu un laboratorio originale di quelle tensioni nazionali che sfociarono nella Grande guerra e nelle dittature del primo novecento. Anche il ruolo della mascolinità e della sua devianza, ed in special modo l’omosessualità maschile, ebbero in questi territori specificità proprie, sia per l’approccio penalistico dell’Impero che governò queste terre fino alla fine del 1918, sia per quel fascismo di frontiera, che accompagnò l’Italia nel suo insediamento nelle nuove province orientali.
Un consistente apporto di fonti inedite, provenienti dagli archivi delle ex province italiane, oggi in Slovenia e Croazia, corroborato anche da fonti orali, mette in luce una repressione ben più considerevole di quanto emerso finora in storiografia permettendo all’autore di focalizzarsi anche su una specifica periodizzazione legata alla forte militarizzazione dei territori di frontiera.
Marco Reglia nasce a Trieste nel 1963 e dopo una prima formazione tecnica (è perito industriale metalmeccanico) continua la sua formazione in campo umanistico. La prima laurea è in Scienze politiche economiche con una tesi inStatistica economica (1990). Parallelo a questo percorso formativo è l’interesse per la cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo che nell’ambito del Chapter di Trieste della Society for International Development porta alla pubblicazione come coautore di una ricerca sulle donne scienziate presenti all’ICTP di Miramare in Trieste. Lavora in Croazia e Bosnia Herzegovina per quasi tre anni dal 1999 al 2001 come financial officer in una serie di progetti di intervento di emergenza nelle ex zone di guerra dei balcani. L’impegno nel volontariato sulle tematiche di genere caratterizza la seconda fase formativa sempre umanistica ma specificatamente storica. E presidente di Arcigay Trieste dal 2002 al 2007 e consigliere nazionale dal 2002 al 2010. In questo ambito organizza incontri pubblici e scrive articoli sia a tema politico che storico. Nell’ambito di tali incarichi promuove la posa di una lapide a ricordo delle discriminazioni degli omosessuali nel comprensorio della Risiera di San Sabba, a Trieste, unico lager nazista con formo crematorio in territorio italiano: dal 2005 è referente per le iniziative nazionali sulla memoria storica delle persone omosessuali. Si laurea in Storia (2006) con una tesi dal titolo “Ebraismo ed omosessualità: due lunghe storie parallele di discriminazione”. E’ dottore di ricerca della Facoltà umanistica dell’Università del Litorale di Capodistria (Slovenia) con una ricerca sulla storia della mascolinità deviante nel primo novecento nell’ex Venezia Giulia.