Titolo: We may be fractured
Scritto da: Jessica Lascar
Titolo originale: We May Be Fractured
Edito da: Triskell Edizioni
Anno: 2026
Pagine: 386
ISBN: 9791220712996
Dove si trova davvero casa, quando il cuore è diviso tra passato e futuro?
Aaron ha diciotto anni e un solo obiettivo: lasciare Londra per l’Australia e realizzare il sogno della sorella scomparsa. Ma la notte prima della partenza viene arrestato per possesso di erba e condannato ai servizi sociali. Il suo compito? Riportare in vita i giardini di un centro per anziani abbandonato. Proprio nella città da cui voleva fuggire.
Al centro incontra un gruppo di outsider come lui. E poi c’è Landon: scontroso, impulsivo, con la fama del piantagrane. Più Aaron trascorre tempo con lui, più scopre che dietro quella corazza si nasconde un’anima ferita, sorprendentemente simile alla sua.
Tra notti insonni, confessioni sottovoce e silenzi che parlano più di mille parole, nasce qualcosa di fragile e potente. Per la prima volta Aaron si sente attratto da qualcuno e inizia ad abbracciare la propria demisessualità. Ma quando il passato di Landon riemerge, Aaron dovrà scegliere: inseguire un sogno lontano o restare dove il suo cuore ha finalmente trovato la sua Neverland?
Quando tutto sembra spezzato, l’amore può diventare il luogo in cui restare.
“Ci sono giorni in cui va tutto di merda. O forse è da una vita intera che va avanti così. Sembra quasi che il mondo ce l’abbia a morte con noi. Che magari tutte le sfighe capitate non siano altro che il risultato del karma per aver fatto qualcosa di sbagliato. Beh… lasciate che ve lo dica: al mondo non frega un cazzo di noi.”
Nata a Boston (USA) e cresciuta a Napoli, Jessica Lascar ha sempre coltivato il desiderio di esplorare oltre i confini, vivendo in Giappone, Paesi Bassi, Germania e ora nel Regno Unito. Queste esperienze le hanno trasmesso una profonda sensibilità verso culture diverse e la consapevolezza di essere una vera cittadina del mondo. Da undici anni Londra è la sua casa, e la ricchezza multiculturale della città la spinge ad approfondire nelle sue storie le tematiche LGBTQ+, con particolare attenzione allo spettro asessuale, riflesso della sua esperienza personale come demisessuale. Quando non scrive, Jessica mette la sua creatività al servizio del mondo fintech come digital product designer. È inoltre impegnata nella missione di perfezionare l’arte della panificazione con lievito madre e nel ruolo di apriscatole ufficiale per le sue due gatte.
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