[Splendidi reietti][Seven]
Sesso, alcol e deliri nichilisti pervadono il sottobosco queer e lisergico di “Splendidi reietti” di Seven, un mondo di giovani insonni e disillusi alla ricerca di amore e significato.
[Perché ci hai messo tanto?][Enzo Papetti]
Tre storie che si rincorrono una nell’altra, seminando una trama di identità prospettiche, aperture interiori e richiami temporali che rendono fluida e vaga ogni attesa.
[Tondelli: scrittore totale][Sciltian Gastaldi]
Sciltian Gastaldi ha dedicato sette anni di studio a uno dei maggiori autori italiani del Novecento – il cantore degli anni Ottanta, il figlio anomalo del Settantasette bolognese, il primo di un romanzo sull’Aids
[Il femminismo è per tutti][bell hooks]
In questo limpido e agile manuale, pensato per essere letto da chiunque, bell hooks esplora la natura del femminismo e la sua concreta promessa di porre fine al sessismo e all’oppressione di genere.
[Feste galanti][La buona canzone][Paul Verlaine]
Il segreto delle “Feste galanti”, che Paul Verlaine pubblicò venticinquenne nel 1869, risiede nel sapiente equilibrio tra spontaneità e artificio, tra libero gioco e incantesimo, tra naturalezza elegante e ricerca di effetti sorprendenti.
[Nuotare nel buio][Tomasz Jedrowski]
“Nuotare nel buio” di Tomasz Jedrowski è un romanzo d’esordio indimenticabile sulla giovinezza, sull’amore, sulla perdita e sui sacrifici che facciamo ogni giorno per vivere una vita senza bugie.
[Una stagione all’inferno][Arthur Rimbaud]
A diciott’anni Arthur Rimbaud ha trascorso “Una stagione all’inferno”, nel baratro del proprio essere, nell’abisso dell’esistenza, dove nessuno mai ha osato tanto.
[Corpi ambigui][Laura Tripaldi]
E se l’identità fosse uno spettro che balugina cangiante nella rete creata da tecnologia e linguaggio, materia e cultura?
[Sotto vero nome][Elena Conforti]
Con quanti nomi ci lasciamo chiamare? Quanto veramente ci importa essere chi siamo?
“Sotto vero nome” di Elena Conforti
[L’orizzonte rosato del tempo][Lillo Di Mauro]
Una raccolta di poesie cruda e potente, in cui il ricordo, sempre vivo, di un’infanzia turbata e compromessa si lega alla malinconia e allo stupore per un presente che si dimostra sempre segnato, irrimediabilmente, dal rimpianto