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[Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia]

Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Quindici anni più tardi, su iniziativa di Louis-Georges Tin, presidente del Comitato IDAHO e attivista per i diritti LGBT impegnato nella lotta contro omofobia e razzismo, venne istituita la prima Giornata internazionale contro l’omofobia. Si trattava della prima iniziativa a livello globale di questo tipo, anche se già nel 2003 la Fondazione Émergence aveva lanciato una prima giornata contro l’omofobia nel Quebec. La giornata lanciata da Louis-Georges Tin nel 2005 promuoveva azioni di sensibilizzazione e di prevenzione dal basso per attirare l’attenzione dei politici e dei media sulle discriminazioni subite a livello internazionale dalle persone gay e lesbiche. Nel 2009, la Transfobia fu aggiunta all’acronimo della giornata riconoscendo all’orientamento sessuale e all’identità di genere un ruolo chiave nella lotta alle discriminazioni. Nel 2015, infine, fu riconosciuta anche la Bifobia e l’avversione verso la bisessualità e i bisessuali come gruppo sociale o come individui.

In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia vi proponiamo cinque libri che hanno affrontato il tema dell’omo/lesbo-bi-transfobia in Italia.

Luca Trappolin e Paolo Gusmeroli, Raccontare l’omofobia in Italia. Genesi e sviluppi di una parola chiave, Rosenberg & Sellier 2019, pp. 224, ISBN: 9788878856936

Raccontare l'omofobia in Italia. Genesi e sviluppi di una parola chiaveIl concetto di omofobia emerge all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso e rapidamente si impone come strumento scientifico per interrogare ciò che prima della sua invenzione era ritenuto normale: l’avversione sociale verso persone gay e lesbiche. Altrettanto rapidamente, esso oltrepassa i confini della comunità scientifica per entrare nei linguaggi del confronto politico e della vita quotidiana, diventando una “parola chiave” utilizzabile per diversi scopi e al servizio di molti interessi. Il libro analizza l’entrata e la diffusione di questo termine in alcuni contesti discorsivi relativi all’Italia: l’ambito della sociologia e della psicologia sociale, quello della vita quotidiana di persone gay, lesbiche ed eterosessuali, quello della politica raccontata dai mass media nazionali e dagli attivisti LGBT. E getta luce sugli usi pratici del concetto di omofobia e sui significati che esso assume per chi lo utilizza. A cosa ci si riferisce quando si discute di omofobia? In quali dibattiti questo termine risulta efficace? In che modo parla dell’ostilità antiomosessuale e si lega ai processi di modernizzazione invocati o criticati – della società italiana?

Dario Accolla, Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile, Villaggio Maori 2015, pp. 194, ISBN: 9788898119516

Omofobia, bullismo e linguaggio giovanileOmofobia, bullismo e linguaggio giovanile: tre concetti apparentemente distanti, sono oggi più vicini che mai. Il saggio di Accolla, grazie ad un’indagine puntuale, ricerca le cause e gli effetti di un fenomeno, il bullismo omofobo, ormai radicato negli adolescenti (e non solo); l’uso malato delle parole attiva un processo di “costruzione linguistica del diverso” e contribuisce a creare una realtà discriminatoria che danneggia l’intera società.

 

 

 

Franco Cambi, Omofobia a scuola. Una classe fa ricerca, Edizioni ETS , pp. 88, ISBN: 9788846741738

Omofobia a scuola

Prima allusioni, poi prese in giro, fino agli insulti. Come si può reagire in una scuola media quando si presenta un caso di bullismo omofobico? In questo libro didattico, Franco Cambi prova a calarsi nei panni degli studenti di una terza media e immagina il percorso che una classe può fare per capire il pregiudizio e affrontarlo riflettendo, ricercando e imparando. L’omofobia, l’aggressività, l’odio, diventano un’occasione per interrogarsi sulle paure, uno stimolo a conoscere imparando a farsi delle domande e, soprattutto, indagando l’identità personale in uno dei suoi aspetti più forti: la sessualità – proprio quando sta per risvegliarsi.

Michele Benini, Elena De Piccoli, Wajahat Abbas Kazmi, Allah loves equality. Si può essere gay e musulmani?, TAM editore 2018, pp. 192, ISBN: 9788885532014

Allah loves equality. Si può essere gay e musulmaniSi può essere gay e musulmani? La storia della campagna contro l’omofobia nell’Islam e contro l’islamofobia nella comunità LGBTQIA (lesbica, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuali), nata due anni fa dall’idea di un giovane regista pakistano che vive in Italia. La trasformazione di quella campagna, diventata famosa nel mondo, in un progetto cinematografico per documentare la vita delle persone omosessuali e transessuali nei Paesi con leggi che criminalizzano la loro condizione, iniziata dal viaggio in Pakistan e dalla realizzazione del primo documentario che sarà pronto in contemporanea con l’uscita del libro. Questo libro è il racconto della storia attraverso la voce degli attivisti

 

Erika Mattina e Martina Tammaro, Le perle degli omofobi, Segni e Parole, 2020, pp. 112, ISBN: 9788894284904

9788894284904_0_0_462_75Estate 2019. Il mare è una tavola azzurra che regala frescura e serenità ai bagnanti. Martina ed Erika, felici e innamorate, si godono la gioia e le emozioni di quei momenti. Decidono anche di immortalarli con una foto scattata dalla sorella di Martina. È un’immagine d’amore nella quale le due ragazze si scambiano un bacio a fior di labbra con i piedi nel mare. Quasi per condividere la loro felicità con il mondo intero la postano sui social. Da quel momento la loro vita cambia radicalmente. Vengono bersagliate da migliaia di insulti, derisioni e vere e proprie minacce per opera degli omofobi. Dopo essere state colte da comprensibile smarrimento decidono di reagire. Creano una pagina nella quale finiscono gli insulti e le altre sconcezze lanciate loro commentandole con ironia. Nasce così “Le perle degli omofobi”, una pagina che conquista rapidamente il pubblico dei social. Ora una parte di ciò che è stato pubblicato è in questo libro. Lo scopo è quello di non far sparire nulla di ciò che è stato. È un libro leggero che racconta la fatica di vivere un amore in una società nella quale l’omofobia trova ancora grande spazio.

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