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[Monsieur Vénus][Rachilde]

Monsieur Vénus Rachilde

Titolo: Monsieur Vénus
Scritto da: Rachilde
Titolo originale: Monsieur Vénus
Edito da: WoM Edizioni
Anno: 2024
Pagine: 184
ISBN: 9791281016125

La trama di “Monsieur Vénus” di Rachilde

Sesso, inganno, amore, narcisismo, violenza, sotto il lucido sguardo di Rachilde la società non è altro che una vertigine perturbante volta alla sovversione di genere e del potere patriarcale.

Decisa di vivere come un uomo, Raoule de Vénérande rifiuta i valori della società e ogni forma di dominio. Si innamora di un giovane fiorista, e ne fa la sua “maîtresse”. Narcisista e violenta, lo sottomette in un gioco passionale che va al di là di qualsiasi canonica norma di genere.

Pubblicato nel 1884, Monsieur Vénus, giudicato troppo erotico e licenzioso, venne condannato e ristampato in edizioni amputate e censurate. Si propone qui una nuova traduzione in italiano della prima edizione non censurata.

Con l’acquisto del volume, in omaggio l’esilarante novella inedita di Rachilde, La Tiritera, in cui l’autrice ci illumina sul senso (o meno) del “venire al mondo”, nel nostro di mondo.

Chi ha scritto “Monsieur Vénus”

Marguerite Eymery (1860 – 1953), in arte Rachilde – nome dello spirito di un nobiluomo svedese che la usava come medium e che le dettava in trance i suoi racconti, diceva lei – fu, coi suoi libri e la sua vita, l’emblema di un certo modo di concepire lo scandalo e la libertà di essere donna, anticipando prospettive esistenziali che saranno care ad autrici e amiche come Colette e Anaïs Nin, grazie ad un’audace capacità di declinare in chiave di genere il maledettismo decadentista e anticipando le attenzioni avanguardistiche del surrealismo sulla sessualità e le sue pulsioni e perversioni, in parallelo ad autori come Apollinaire e Bataille. Ribattezzata Mademoiselle Baudelaire da Barrès per la sua radicalità, fu centro nevralgico della vita parigina intellettuale più stravagante dell’epoca, stringendo fraterne amicizie coi personaggi più radicali come Lorrain e Jarry. Coi suoi rovesciamenti di genere Rachilde seppe proporsi quale modello di femme maudite, giocando sulla sovversione iconoclasta dei ruoli – sul suo biglietto da visita si poteva leggere «Homme de Lettres» e lei stessa si ribattezzò «Androgino di Lettere» –, in un’ottica che oggi si definirebbe queer, tanto nella prosa levigata dei suoi scritti quanto nell’autonomia sprezzante della sua vita.


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Questa voce è stata pubblicata il marzo 2, 2024 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , .