Titolo: Un problema musicale. Lettere 1960-1979
Scritto da: Oliver Sacks
Titolo originale: Letters
Tradotto da: Isabella C. Blum
Edito da: Adelphi
Anno: 2025
Pagine: 574
ISBN: 9788845940255
«Le parole sono il mezzo espressivo nel quale devo tradurre la realtà. Io vivo di parole, immagini, metafore, sillabe, rime. È più forte di me» scrive il giovane Oliver Sacks in una lettera che lascia presagire, oltre alla nascita imminente dello scrittore, una divorante passione epistolare che coltiverà per tutta la vita, riversandola su familiari, amici, amanti, colleghi, poeti e scienziati come Auden e Lurija – i suoi «buoni padri» – e comuni lettori.
Un «immane diluvio di parole», attraverso il quale oggi ci è dato ripercorrere l’esistenza di Sacks e osservarne da una prospettiva inedita le «tortuosità emotive», l’oscillare fra depressione paralizzante e creatività maniacale, gli entusiasmi, le inquietudini e la battaglia contro il mondo della medicina che tendeva a osteggiarlo. Quasi in tempo reale assistiamo, negli anni di Risvegli, al radicarsi in lui della convinzione che non ci sia approccio clinico valido senza «comprensione empatica e compassionevole» del paziente. E che ogni malattia sia in fondo, come diceva Novalis, «un problema musicale», così come ogni cura è «una soluzione musicale».
Ma, soprattutto, queste lettere – che per Sacks sono a un tempo estensione della pratica medica, pagine di diario e strumento di autoanalisi – celano un giacimento inestimabile di umanità e di acume, di insaziabile curiosità e stupore infantile, con il quale questo singolare, debordante «astronomo del mondo interiore» torna ancora una volta a incantarci.
Oliver Sacks è nato a Londra nel 1933 e ha studiato al Queen’s College di Oxford. Ha completato la formazione medica al Mount Zion Hospital di San Francisco e all’UCLA, prima di trasferirsi a New York, dove ha incontrato i pazienti di cui ha scritto nel libro Risvegli (Awakenings). Per quasi cinquant’anni il dottor Sacks ha lavorato come neurologo e ha pubblicato numerosi libri, tra cui L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Musicofilia e Allucinazioni, dedicati agli strani disturbi neurologici e alle singolari condizioni dei suoi pazienti. Il New York Times lo ha definito “il poeta laureato della medicina”, e nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quelli della Guggenheim Foundation, della National Science Foundation, dell’American Academy of Arts and Letters e del Royal College of Physicians. Nel 2008 è stato nominato Commendatore dell’Impero Britannico. La sua autobiografia, In movimento (On the Move), è stata pubblicata poco prima della sua morte, avvenuta nell’agosto del 2015.
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