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[Lungo il fiume Chao Phraya][Dewdrop]

Lungo il fiume Chao Phraya di Dewdrop: identità, lutto e resilienza nella Bangkok queer

Lungo il fiume Chao Phraya Dewdrop

Titolo: Lungo il fiume Chao Phraya
Scritto da: Dewdrop
Edito da: Independently published
Anno: 2026
Pagine: 527
ISBN: 9798248220656

La trama di Lungo il fiume Chao Phraya di Dewdrop

Nella vibrante Krung Thep, la città degli angeli, o Bangkok come viene chiamata dagli stranieri, scorre il fiume Chao Phraya con le sue acque che, come la vita, fluiscono inesorabili verso il mare. È qui che il passato smette di essere un’ombra e chiede, finalmente, di essere chiamato per nome.

Per Lili e Tay la resilienza non è una teoria, ma la grammatica quotidiana appresa tra i colpi della Muay Thai: un percorso in cui le anime spezzate imparano che il rispetto e la cura sono l’unica vera difesa.
Per Alessandro il lutto, paralizzante, si trasforma in un ponte, dimostrando che la memoria non è una catena, ma il coraggio di sentire ancora.

Ed è tra il respiro della metropoli che la violenza subita da Sara e Lucas si confronta con l’affermazione della propria identità, ricostruendo, goccia dopo goccia, la fiducia in un mondo che sembrava averla ritirata per sempre.
Queste tre storie non parlano di fughe, ma di approdi, di esistenze imperfette unite dall’inesorabile bisogno di non perdersi.

Lungo il fiume Chao Phraya” è un’immersione nella fragilità e nel coraggio, dove la vera forza risiede nell’accettazione di sé e degli altri.

Chi è Dewdrop

Dewdrop scrive storie intime, intense e profondamente umane. Attraverso la scrittura esplora i temi del trauma, della rinascita, delle relazioni affettive non convenzionali e del coraggio che rinasce dal dolore. Ama i personaggi imperfetti, le emozioni trattenute e le frasi non dette che, silenziosamente, raccontano tutto. È una sognatrice silenziosa, capace di cogliere la bellezza nei dettagli più semplici, come i gatti che le fanno compagnia, il freddo che la rinvigorisce, la musica che scivola tra i pensieri e il profumo del caffè che scalda le mattine. La sua natura riservata l’ha resa un’osservatrice attenta: preferisce il silenzio alla confusione, la profondità di uno sguardo alle parole gridate, e scrive per liberare la mente e alleggerire i pensieri che a volte pesano troppo. Per lei la resilienza è un credo, l’ironia un’arma gentile, la scrittura un respiro. Scrivere è il suo modo di restare fedele a sé stessa e allo stesso tempo di tendere una mano a chi legge.


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Questa voce è stata pubblicata il marzo 7, 2026 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , .

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