Titolo: Mario e il mago
Scritto da: Thomas Mann
Titolo originale: Mario und der Zauberer
Tradotto da: Giorgio Zampa
Edito da: Quodlibet
Anno: 2026
Pagine: 112
ISBN: 9788822923578
Scritto e ambientato negli anni Trenta, Mario e il mago si ispira a fatti accaduti alla famiglia Mann nell’estate del 1926 durante una vacanza a Forte dei Marmi. La cittadina, nel racconto appena mascherata dietro il nome fittizio di Torre di Venere, è avvolta in un’atmosfera afosa e vagamente xenofoba, di cui i Mann si ritrovano a fare le spese. Per dimenticare i tanti sgradevoli contrattempi portano i figli a vedere lo spettacolo del famoso mago Cipolla, che si rivela essere un volgare e improvvisato illusionista.
Più volte il narratore e la moglie vorrebbero abbandonare lo spettacolo e non assistere alla manipolazione umiliante degli spettatori, ma sono paralizzati in una «specie di contagio della licenziosità generale», diventando a loro volta vittime del mago, controverso protagonista del racconto dietro i cui modi ammalianti e autoritari è difficile non intravedere la figura di Mussolini.
«Al tempo in cui lo scrissi», confessò Mann anni dopo, «non credevo alla possibilità di un Cipolla tedesco. Era una sopravvalutazione patriottica del mio paese.»
Con uno scritto di Adriano Sofri, “Il mago Cipolla, il mago Mann e il cameriere Mario”.
Nato nel 1875 a Lubecca Thomas Mann esordì giovanissimo con il romanzo I Buddenbrook (1901) ispirato alla sua storia famigliare. Lasciò la Germania nazista nel 1933 e dal 1938 visse negli Stati Uniti. Tornato in Europa nel 1952 morì in Svizzera nel 1955. Premio Nobel per la letteratura nel 1929, tra i suoi romanzi e racconti ricordiamo anche Tonio Kröger (1903), Morte a Venezia (1913), La montagna incantata (1924), la tetralogia Giuseppe e i suoi fratelli (1933-1943) e Doktor Faustus (1947).
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.