[Virginia Woolf][Liuba Gabriele]
Una nuova biografia a fumetti di Virginia Woolf firmata da Liuba Gabriele
[Diario di un first boy alla Casa Bianca][Cristiano Pedrini]
Nel suo diario Christopher può scrivere di tutto… Anche quello che può raccontare senza correre il rischio di arrossire! “Diario di un first boy alla Casa Bianca” di Cristiano Pedrini
[Gaga Feminism][Jack Halberstam]
“Gaga Feminism” di Jack Halberstam è il primo libro che prende sul serio il crollo dell’eterosessualità e trova, tra le macerie, le indicazioni per un modo nuovo e diverso di fare sesso e genere.
[We are family][Giovanni Follesa]
“We are family” di Giovanni Follesa racconta la storia di 12 coppie che all’indomani dell’approvazione della Legge hanno deciso di sposarsi. Testimonianze personali e intime del percorso familiare ed un approfondimento sulle dinamiche sociali nel nostro Paese.
[I silenzi][Fabrizio Cavallaro]
In “I silenzi” Fabrizio Cavallaro punta lo sguardo sulla vita personale, sulle passioni, sulle lacerazioni d’amore, come filtri di interpretazione del vissuto comune.
[Proust in love][William C. Carter]
“Proust in Love” di William C. Carter è una documentata biografia erotica che rivela tutti i lati carnali e sentimentali della vita di un maestro del Novecento.
[Da sola][Percy Bertolini]
Storia di un’evasione dalla norma che imprigiona, Da sola è il dirompente esordio di Percy Bertolini, una delle firme più originali della nuova narrativa per immagini
[Giro Largo][Anna Coluto]
Il racconto di una madre, spietato nella sua sincerità, sobrio nella sua espressione.
“Giro Largo. Quando mia figlia diventò mio figlio” di Anna Coluto
[Senza titolo di viaggio][Filo Sottile]
“Senza titolo di viaggio” narra di un’esplorazione di genere, quella dell’autrice, Filo Sottile. I confini di genere, come quelli tra nazioni, sono presidiati. Varcarli è un’impresa. I lasciapassare sono concessi di rado e a condizioni umilianti. Spesso le persone trans, non binarie e queer hanno necessità di passare comunque. Come? Da clandestine.
[Hollywood Babilonia][Kenneth Anger]
In questo libro, che Susan Sontag ha definito «leggendario come ciò di cui parla», Kenneth Anger si è rivelato il primo adeguato chroniqueur, il più felice e amaro favolista del mondo di Hollywood.